Teatro, musica, visioni, partnership europee, sociale. Vanno in scene le arti multidisciplinari di Zō

Teatro, musica, visioni, partnership europee, sociale. Vanno in scene le arti multidisciplinari di Zō

E’ ricca la stagione 2023-2024 di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, sempre al primo posto nella graduatoria del Ministero della Cultura degli organismi di programmazione multidisciplinare. Dal 7 ottobre (in scena “Come una specie di vertigine. Il nano, Calvino, la libertà” di e con Mario Perrotta), è pronto al varo AltreScene, il nuovo cartellone di teatro contemporaneo. La musica ripartirà a novembre da “Partiture” mentre la presenza in Europa è rafforzata dai progetti “Cantieri in movimento” e “Cultural Transformation Movement”

Sergio Zinna, direttore di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania

Un dato su tutti: anche per il 2023Zo Centro culture contemporanee di Catania è il primo nella graduatoria degli organismi di programmazione multidisciplinari di fascia Adel Fondo nazionale per lo spettacolo della Direzione generale dello spettacolo del Ministero della Cultura.
Sergio Zinna, direttore di Zō: «La graduatoria nazionale del Ministero ovviamente fa molto piacere e ci ricompensa in parte delle fatiche e difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per realizzare negli anni unafactoryinnovativa nel panorama nazionale, spazio indipendente per la programmazione e la produzione di progetti artistici multidisciplinari. Un successo siciliano ancora più importante in quanto attivo su una struttura pubblica, di proprietà del Comune di Catania, riconvertita per fini culturali dall’Associazione Zōche la gestisce dal 2001 valorizzando l’aspetto immateriale, la sua identità storica e culturale e curandone gli aspetti architettonici e materiali dell’edificio. A tal proposito va evidenziato che stiamo portando a compimento un progetto di efficientamento energetico dell’immobile, con un investimento di oltre € 300 mila, attraverso il Bando del PNNR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo che l’Associazione Zōha vinto negli scorsi mesi. Risorse procacciate grazie ad una competenza che abbiamo maturato negli anni e che vanno a beneficio di un immobile di proprietà pubblica».

Zo Centro culture contemporanee di Catania

Il teatro di narrazione di AltreScene

Terminata l’attività nello spazio estivo all’aperto, le attività di Zō Centro culture contemporanee ripartono daAltreScene, la rassegna di teatro contemporaneoche quest’anno al tradizionale concetto di multidisciplinarietà associa un focus sul teatro di narrazione: «Come sempre in controtendenza – spiega l’attricePamela Toscanoche è anche project manager di Zō -, mentre altri corrono verso il virtuale noi recuperiamo la centralità dei contenuti e l’aspetto onirico del racconto».

Il teatro di ​Zō Centro culture contemporanee di Catania

Si inizia il7 ottobre, alle 21,con“Come una specie di vertigine. Il nano, Calvino, la libertà”di e conMario Perrotta, una co-produzione Permàr e Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. Perrotta: «Ho sempre pensato che Calvino fosse impossibile da rappresentare, almeno così com’è. Non certo uno spettacolo su Calvino, quindi, ma uno spettacolo sulla libertà, sull’autodeterminazione, sull’uomo in quanto animale sociale e sulle storture del nostro convivere quotidiano».

Mario Perrotta in “Come una specie di vertigine. Il nano, Calvino, la libertà”

Il13 ottobresegue la fiaba multimediale“Via dei Cappelli”di Bruna Bonanno con Martina Consolo e Alexander Toscano, performance finale delprogetto Ecdisi, residenza di creazionesupportata dalla Regione Siciliana, una produzione di Zo centro culture contemporanee e Culture Possibili, un affresco fantastico a partire dalle storie su zolfare e zolfatai che si collega alla nuova edizione di “Cantieri in movimento – Industriale Heritage Soundscapes”, sul passato industriale (ex raffineria di zolfo) della sede di Zo.

Altro concetto chiave diAltreScene 2023 -2024è quello della cronaca. L’11 novembreva in scena“10 Kg”, regia di Antonella Amirante dal romanzo di Lau Nova, una co-produzione fra la francese CIE Anteprima, Zō centro culture contemporanee e Teatro delle Briciole di Parma conPamela Toscano e Eva Blanchard in scena. La piéce è tratta da una storia vera e narra il percorso inaspettato di un’adolescente nata in una famiglia borghese e atea che abbandona le sue radici per diventare la terza moglie di un’integralista islamico e il percorso della madre che cerca di mantenere il legame con la figlia nonostante le scelte estreme a cui la conduce la sua ricerca di identità.

Pamela Toscano e Eva Blanchard in “10 kg”

Il2 dicembretorna da Zō la torineseStalker Teatrocon“Alter”, un viaggio emozionante nell’arte contemporanea. Il9 dicembreun altro gradito ritorno a AltreScene, l’attore romanoRoberto Latiniin“Venere e Adone. Siamo della stessa mancanza di cui son fatti i sogni”, storia di ferite mortali, di baci sconfitti che non sanno, non riescono a farsi corazza.

Roberto Latini in “Venere e Adone. Siamo della stessa mancanza di cui son fatti i sogni”

Il23 dicembreè in calendario uno spettacolo “apparentemente” per bambini,“Anapoda”di e con Federica Aloisio e Sabrina Vicari, un mondo ribaltato nel quale il cielo diviene pavimento in una illusoria percezione del corpo. Toscano: «Una fiaba potente sulla tutela dell’ambiente».

Nel 2024 AltreScene riparte il27 gennaiocon“Nives”, dal romanzo di Sacha Naspini conSara Donzelli e Graziano Piazza, premiato recentemente come miglior attore non protagonista alle Maschere del teatro. Gli spettatori – in cuffia – vengono immersi in un ascolto intimo di una telefonata notturna. Tra riletture di fatti lontani nel tempo e vecchi rancori si scoprono gli abissi di amori perduti.

Graziano Piazza e Sara Donzelli in “Nives”

L’11 febbraio, ancora uno spettacolo per tutte le età,“Circo Capovolto”di Andrea Lupotratto dal romanzo di Milena Magnaniregia. Branko Hrabal in fuga dall’Ungheria si rifugia in un campo rom in Italia. Porta con sé quel che rimane del famoso circo ereditato dal nonno. Un gruppo di bambini curiosi lo obbligano a raccontare la storia di quel circo.

Il3 marzoun altro importante ritorno perAltreScene.Marta Cusucunàporta in scena“E’ bello vivere liberi!”, ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia e deportata ad Auschwitz. Uno spettacolo per riappropriarci della gioia, delle risate, delle speranze dei partigiani e riscoprire l’atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia.

Marta Cuscunà e i suoi pupazzi in “E’ bello vivere liberi!”

Il6 aprile“Geppetto 201”, tratto dal romanzo di Fabio Stassi “Mastro Geppetto”, è una sorta di rivisitazione psicologica di Pinocchio. Con la regia di Elisa Canessa, Federico Dimitri e Andrea Noce Noseda partono dai quesiti: e se Pinocchio non esistesse? Geppetto è un pazzo?! Può darsi ma il suo inseguire un figlio che non esiste ci parla della luminosa resistenza di chi ha votato la propria vita ad un sogno.

Federico Dimitri in “Geppetto 201”

Domenica 5 maggio, AltreScene 2023-2024 chiude con“Felicia”di e con Stefania Ventura e Quinzio Quiescenti, marionetta ibrida Giorgia Goldoni, liberamente ispirato all’albo illustrato di Lisa Biggi e Monica Barengo. In questa storia fatta di animali del bosco e una strega, Felicia, i concetti di “vittime” e “carnefici” si confondono per poi dissolversi e il pubblico farà un intenso viaggio di scoperta.
L’abbonamento ad AltreScenecosta € 130, ridotto studenti € 90, e si può acquistare negli uffici di Zō in piazzale Rocco Chinnici 6 a Catania dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, tel 0958168912.

La musica

Ancora in lavorazione il programma diPartiture, la rassegna dedicata ai nuovi linguaggi multimediali della musicache partirà a novembre. Vari in nomi in ballo da confermare, molti al femminile comeGinevra NervieDaniela Pesin collaborazione con altri manifestazioni come ilCatania Film Fest e il Piano Day. Ad aprile tornerà il musicista e produttore australianoBen Frost, il quale è anche fra i tutor musicali diCantieri in movimento. La rassegna indie-rockReTourvedrà il live diMark Gardener, vocalist e chitarrista dei britannici Ride.

Ben Frost

La presenza di Zō in Europa

Si è già avviata la seconda edizione diCantieri in movimento – Industrial Heritage Soundscapes, progetto internazionale di ricerca e performance site specific su siti ex industriali riconvertiti in centri culturali – di cui Zo è capofila efinanziato dal bando del Ministero della Cultura “Boarding Pass Plus 2022-2023-204” che sostiene il confronto e lo scambio di pratiche artistiche tra artisti e operatori italiani e stranieri.Quindici gli artisti selezionati divisi in 5 gruppi che oltre Zō coinvolge il centro culturale tedesco Zentralwerk di Dresda, il colletivo culturale ucraino in esilio Isolatsya, la compagnia teatrale francese Cie Anteprima e l’Associazione palermitana per la musica contemporanea Curva Minore. Dopo la prima residenza che si è tenuta a luglio da Zo, tra aprile e maggio del prossimo anno gli artisti svolgeranno le residenze all’estero per ritrovarsi a luglio del 2024 da Zo per la performance site specific.

Altro progetto internazionale cui lavora Zō, attraverso la rete culturale continentale TranEuropa Halle di cui fa parte, è ilCultural Transformation Movement. «Un progetto europeo di cooperazione culturale – sottolinea Toscano – che ha avviato un processo di ricerca sulle under represented comunities (disabili, lgbt, migranti) nei processi decisionali dei contenuti culturali».

Zō per le periferie

Attraverso la partnership con la coooperativa socialeProspettivaè stato avviato nel quartiere periferico catanese diSan Giovanni Galermoil secondo progetto culturale e sociale“Chalermo”, finanziato dal bando del Comune di Catania, finanziato dal Ministero della Cultura,“Palcoscenico Catania, la bellezza senza confini”.Dopo il laboratorio del musicista sardo Paolo Angeli, entro la fine dell’anno si terranno laboratori teatrali conStalker Teatroe la compagniaCie Anteprima.

Residenze artistiche

Zō centro culture contemporaneeè titolare di uno dei cinque progetti (primo in graduatoria) di residenze artistiche individuati e finanziati dal ministero della cultura e regione siciliana per il triennio 2022/2024. Il progetto del 2023Ecdisiil 13 ottobre vedrà la performance finale all’interno di AltreScene: la fiaba multimediale “Via dei Cappelli”un affresco fantastico a partire dalle storie su zolfare e zolfatai che si collega alla nuova edizione di “Cantieri in movimento – Industriale Heritage Soundscapes”, sul passato industriale (ex raffineria di zolfo) della sede di Zo.

I partner di Zō

DaLa casa di creta, teatro per le nuove generazioni, alCatania Film Fest(in calendario a novembre) alCatania Fringe Off(da metà ottobre), all’associazioneDarshanper la rassegna di world musicRaizes, sono numerose le realtà culturali territoriali che hanno scelto Zo per mettere in scena, in toto o in parte, i loro progetti.

ZōCentro culture Contemporanee, piazzale Rocco Chinnici 6 – Catania