Il Monk Jazz Club di Catania organizza la quarta rassegna estiva open air ospitata dalla Tenuta San Michele di Santa Venerina, in zona etnea. Al via il 16 giugno con il concerto in prima nazionale del cantautore romano con il trio Fresu, Dino Rubino e Marco Bardoscia. Si prosegue una volta la settimana fino al 28 luglio quando si chiuderà con il live di Mario Venuti con Dino Rubino e Peppe Tringali. L’8 luglio debutta il Monk Film Festival, immagini ad hoc per la musica (invio materiali entro il 15 giugno)
Mentre la stagione principale al chiuso delMonk Jazz Clubinizia gli ultimi due mesi di attività della stagione 2022-2023, il jazz club catanese è già proiettato verso la quarta stagione estiva open air “Jazz in vigna 2023”, come ogni anno ospitata dallaTenuta San Michele di Santa Venerina, in zona etnea. Quest’anno “Jazz in vigna” sarà molto ricco di eventi musicali, e non solo, e potrà vantare alcune prime nazionali di grande spessore.Il pianista e trombettista Dino Rubino, direttore artistico del club: «La stagione estiva per noi è fondamentale perché il Monk è un posto piccolo per cui abbiamo sempre tante richieste che non riusciamo ad accogliere. “Jazz in vigna”, inoltre, permette al Monk di avere un pubblico esteso. La Tenuta San Michele di Santa Venerina è un posto bello e capiente, e permette un pubblico di 400 persone».

Anche quest’anno non si esclude che se la richiesta per alcuni concerti sarà forte, si bisserà nella stessa serata. Come potrebbe accadere per l’evento di apertura, quello divenerdì 16 giugno, una prima assolutaper l’inedita formazione che vedeil trio del trombettista sardo Paolo Fresu, con Dino Rubino al pianoforte e Marco Bardoscia al contrabbasso, confrontarsi con un big della canzone d’autore, ovvero Luca Barbarossa, negli ultimi anni seguitissimo anche come conduttore radiofonico con il suo “Radio 2 Social Club”. «E’ stata proprio un’idea di Luca – racconta Rubino -. Tempo fa era venuto all’Auditorium di Roma a sentirci in “Tempo di Chet”, il nostro omaggio a Chet Baker, e dopo il concerto ci disse che gli sarebbe piaciuto fare una cosa con noi. Quella sera certamente spazieremo tra cose nostre, cose sue, standard e cover di canzoni d’autore. Luca ha poi scritto un testo, in italiano, sul mio brano “The silence of your heart”, inserito nell’album “Tempo di Chet”, brano che gli è piaciuto molto, e in questa versione cantata sarà eseguita per la prima volta il 16 giugno».

La rassegna prosegue il23 giugnoconNerovivoil trio della batterista e cantante lombardaEvita Polidorocondiviso con i chitarristiNicolò FaragliaeDavide Strangi. Rubino: «Evita è un talento pazzesco, ha al suo attivo collaborazioni con nomi del calibro di Dee Dee Bridgewater e Enrico Rava. Io l’ho ascoltata la prima volta lo scorso anno al Time in Jazz, il festival che Fresu organizza in Sardegna nella sua Berchidda, e siamo rimasti stregati. Paolo l’ha voluta nella sua etichetta, io nel nostro festival estivo di Santa Venerina».

Per il“Jazz in vigna” 2023, quest’anno il Monk ha avviato una collaborazione con ilConservatorio Bellini di Cataniae due formazioni di allievi avranno l’opportunità di suonare. Si comincia il30 giugnocon loSpam Jazz Trioformato daFrancesco Cerraalla chitarra,Tony Pinzonal basso elettrico eFrancesco Spinaalla batteria, evento di apertura alla serata dedicata aCarmelo Venuto, dai più conosciuto come bassista ma qui come chitarrista, che presenterà in prima nazionale l’album“Orizzonte”che uscirà in estate, progetto condiviso, sia in studio che dal vivo, conRosario Di Leoal pianoforte,Peppe Tringalialla batteria eRiccardo Grossoal contrabbasso.

Il21 lugliola cantanteVirginia Gangemicon il chitarristaVittorio Carini, il contrabbassistaAlessio Tirròe il batteristaAlfio Libertoapriranno la serata che vedrà protagonista il sassofonista romanoStefano Di Battistain quartetto conAndrea Reaal pianoforte,Carmelo Venutoal contrabbasso ePeppe Tringalialla batteria. Rubino: «Stefano è un amico da tanti anni. E si è dichiarato da subito un fan del nostro socio Giuseppe Asero, sassofonista anch’egli».

Il7 lugliomusica e immagini andranno di pari passo con il concerto del contrabbassistaNello Toscano(tra i soci del Monk), che presenterà il disco“Inside”dello scorso anno e lo farà in quartetto conAlessandro Prestialla tromba,Seby Burgioal pianoforte ePeppe Tringalialla batteria, i musicisti che hanno suonato nell’album. Alle spalle della band saranno proiettati i video realizzati per l’album dal registaNello Calabrò. Toscano: «In parte suoneremo brani nuovi e in parte riprendiamo“Inside”, disco nato durante la pandemia dove oltre al contrabbasso suono anche un’elettronica discreta. Nello Calabrò ha creato una sorta di film sui cinque brani iniziali dell’album perché sono sempre più convinto che la musica ormai sia anche da guardare. E da qui che mi è nata l’idea delMonk Film Festival».

Il live del quartetto di Nello Toscano, infatti, darà il la alla prima edizione delMonk Film Festivalin calendario il giorno dopo,l’8 luglio. Il festival, dedicato al rapporto tra musica e immagini, è rivolto ai cineasti che vogliono creare immagini su musiche preesistenti. I cineasti iscritti dovranno “comporre” le immagini per accompagnare uno dei 10 brani musicali proposti dal festival, brani scaricabili dal linkhttps://drive.google.com/drive/folders/1Ps7pRzA90Syu_7ZIGKog2f2GRW-ibL0z?usp=share_link. Tutti i partecipanti sono tenuti a compilare un modulo di registrazione disponibile sulla piattaforma online Film-freeway (https://filmfreeway.com/Monkjazzfestivalcatania). Un link alla piattaforma è presente sulla home del sito del Monkwww.monkjazzclub.it.Le iscrizioni e l’invio dei materiali sono possibili fino al 15 giugno. Ogni partecipante può partecipare inviando un massimo di 2 filmati con composizioni musicali diverse.L’iscrizione al festival è gratuita.Il vincitore della 1° edizione del Monk Film Festival sarà decretato da una giuria composta da esperti del settore e riceverà un premio in denaro di € 1.000.

Il 14 luglio torna laMonk Jazz Orchestra, che aveva debuttato lo scorso anno, diretta come sempre daGiuseppe Privitera, musicista, didatta e ricercatore, anch’egli tra i soci del Monk. Privitera: «Il progetto nasce dal desiderio di coniugare suoni appartenenti alla musica popolare con il patrimonio jazzistico dell’Isola sfruttando le sonorità degli strumenti etnici/ tradizionali attraverso la creazione di nuove composizioni originali e arrangiamenti composti da musicisti di provata esperienza nell’ambito del jazz come Nello Toscano, Dino Rubino, Alessandro Presti».

Jazz in vigna 2023 si chiude il 28 luglio con un’altra chicca in prima nazionale, il confronto del cantautoreMario VenuticonDino Rubinoal pianoforte e flicorno e conPeppe Tringalialle percussioni. «Non sarà un vero concerto jazz – annuncia Rubino -, certamente l’anima pop di Venuti si unirà alla nostra anima jazz e non mancherà la musica brasiliana da Mario molto amata».

