Alkantara Fest, la Sicilia è la casa del folk  e della world music internazionale

Alkantara Fest, la Sicilia è la casa del folk e della world music internazionale

Dal 16 luglio al 3 agosto – tra Zafferana, la frazione di Pisano e Catania – si svolgerà la XVII edizione del festival internazionale di folk e world music organizzato dall’Associazione culturale Darshan e diretto da Mario Gulisano. Anteprima con Tosca, tra gli ospiti la Sicily Folk Orchestra, i greci Kourelou, i turchi Seyyah, i salentini Kalascima, gli ungheresi Santa Diver

Si riparte. Più coraggiosi, determinati e rampanti che mai. Torna anche quest’anno l’immancabile appuntamento con Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music edizione XVII, come sempre organizzato dall’Associazione culturale Darshan. Il festival diretto artisticamente da Mario Gulisano – tra i pochi in Sicilia ad avere realizzato anche in piena pandemia l’edizione 2020 – e che da anni ha eletto a quartiere generale Pisano, la frazione di Zafferana Etnea, quest’anno si annuncia ancora più lungo, ricco, festoso e green delle precedenti edizioni.
L’Alkantara Fest, l’unica realtà siciliana dedita al folk e alla world music in continuo dialogo con i più importanti festival europei dello stesso genere e riconosciuta a livello internazionale, quest’anno si supera migliorando ancora, qualora fosse possibile, l’offerta musicale e lo standard qualitativo, abbracciando una politica ecosostenibile che significa cibo a Km zero e stoviglie riciclabili o compostabili.
Il festival vero e proprio si svolgerà come sempre a
Pisano, dal 29 luglio all’1 agosto, ma sarà preceduto da due importanti concerti – uno d’anteprima ed un evento speciale – mentre a seguire ha previsto due serate “off” ed una grande festa di chiusura. Il tutto dal 16 luglio al 3 agosto.
Un festival che si propone di far conoscere e diffondere una cultura musicale “altra”, con l’obiettivo di creare un legame forte tra la Sicilia – storicamente melting pot di stili, influenze, razze e culture – e le tradizioni popolari del mondo, non poteva che affidare il concerto d’anteprima, venerdì 16 luglio alle ore 21 all’Anfiteatro Falcone Borsellino di Zafferana Etnea, alla Sicily Folk Orchestra (ingresso libero con prenotazione), l’orchestra popolare nata con l’intento di riscoprire, riproporre e promuovere le tradizioni musicali siciliane, rigenerando e valorizzando il repertorio della musica popolare dell’isola, di cui sarà ospite per una sera Pippo Barrile, la storica voce dei primi Kunsertu.

Sicily Folk Orchestra

Ad una anteprima così scoppiettante non poteva che succedere un evento speciale che ha dello straordinario: mercoledì 28 luglio alle ore 21 Tosca sarà all’Anfiteatro di Zafferana Etnea, per la prima data siciliana di “Morabeza” (prevendite su BoxOffice Sicilia www.ctbox.it). Con questo progetto che contiene canzoni originali e rivisitazioni di classici della musica dal mondo cantate in quattro lingue diverse, l’artista romana conclude il suo lungo viaggio attraverso i paesi del mondo, nel corso del quale ha incontrato grandi artisti.
E se Tosca per una sera ci delizierà con le musiche del mondo, quello stesso mondo (o quantomeno i suoi eredi) da giovedì 29 luglio a domenica 1 agosto arriveranno a Pisano, dove sono attese formazioni da Turchia, Gran Bretagna, Ungheria, Francia, Polonia, Messico e Danimarca, solo per citarne alcuni. Quattro giorni in cui la piccola frazione di Pisano – che grazie all’Alkantara Fest ha ritrovato e rifondato lo spirito identitario della sua comunità – si trasformerà in un piccolo villaggio internazionale dove sono attesi anche i 22 partecipanti ad Ethno Sicily, il campus internazionale di musica folk riservato a giovani musicisti della rete Ethno World che nei giorni di Alkantara Fest hanno l’opportunità di confrontarsi con altri coetanei appassionati di musica, partecipando a session didattiche e costruendo un concerto entrato ormai a far parte della programmazione del festival, che si aggiungono ai 14 volontari che hanno deciso di vivere l’esperienza del festival “da dentro” e non da semplici spettatori.
Musica ovviamente, ma anche yoga, workshop, danze popolari, escursioni, spettacoli e laboratori anche per i più piccoli. Le giornate di Alkantara Fest si aprono con granita, brioches e sottofondo musicale, al Bar Etna di Pisano, e proseguono, come di consueto, tra Sotto i Pini e l’Azienda agricola Il Pigno – quest’anno per la prima saranno collegati internamente da una stradina pedonale – che da anni sono i palcoscenici green di Alkantara Fest.

Tosca

Il festival prenderà ufficialmente il via giovedì 29 luglio alle ore 18 (ingresso libero su prenotazione) a La Cisternazza di Pisano, l’area che ospita l’antica cisterna del villaggio, posizionata proprio a fianco della chiesa e a cui si accede da un arco in pietra, dove di esibirà la O.R.P.S., l’Orchestra Rete Permacultura Sicula, formazione composta da polistrumentisti, per lo più dilettanti, mossi dalla voglia di divertirsi, di imparare insieme e dal desiderio di fare ricerca sui canti legati alla terra e al lavoro. Perché loro, i componenti dell’Orchestra Rete Permacultura, la terra la lavorano veramente, come i nostri avi. La O.R.P.S. riporta dunque la musica al suo concetto e ruolo originario, quello dei nostri nonni, antico centinaia di anni: la musica come puro intrattenimento e non come spettacolo; la musica come svago, per tutti e suonata da tutti, dopo il lavoro; la musica come strumento ricreativo e sociale, aggregante di una comunità.
La prima serata di Alkantara Fest si apre alle ore 21 a Il Pigno con il concerto dei finlandesi Frigg, la più alta espressione sulla scena internazionale del violino nordico e che pur avendo in formazione alcuni dei maggiori talenti de folk finlandese, ha creato un genere personale, il Nordgrass, un gioioso mix di folk nordico e bluegrass americano frutto delle influenze e delle culture incontrate nei viaggi in tutto il mondo. La serata prosegue alle ore 22.30 a Sotto i Pini con il live della formazione greca Kourelou che riflette l’immagine ampia, complessa e colorata della musica greca tradizionale, e si concluderà con la “Tarantella Night”.

La seconda giornata di Alkantara Fest, venerdì 30 luglio, si apre con la colazione al Bar Etna sulle note del chitarrista catanese Daniele Coco che mentre gli astanti si godranno granite e brioche, li delizierà con delle improvvisazioni di free jazz, e prosegue alle ore 17.30 a Sotto i Pini con il primo workshop di Roberto Pesce dedicato alla mazurka francese. A sera il concerto del gruppo turco Seyyah (ore 21 a Il Pigno), composto da musicisti di respiro internazionale che portano ad Alkanatara Fest un vasto repertorio folk frutto di un lungo viaggio di esplorazioni musicali, riscalderà la serata che si annuncia irresistibilmente “danzareccia” con il live dei Cheffolk (ore 22.30 Sotto i Pini), trio salernitano che trae la massima gioia nel dare energia e divertimento a chi vuole ballare e sorridere con un circolo circasso, una chapelloise o una Bourrée, ma anche nell’accompagnare abbracci delicati con le melodie sognanti di una mazurka francese. La serata si conclude all’insegna del ritmo con la “Balkan night”.

Nonostante le notti brave, ad Alkantara Fest c’è chi si sveglia comunque presto, soprattutto se c’è da partecipare alle lezioni di yoga di Caterina Allegra di Sicilyoga accompagnata dalle note del tabla di Riccardo Gerbino che, dopo il successo delle scorse edizioni, viene riconfermato anche quest’anno nella giornata di sabato 31 luglio alle ore 9 (Sotto i pini, ingresso libero su prenotazione). Dopo la colazione al Bar Etna dove dalle ore 11 si esibirà Beija Flor, giovane duo composto dalla catanese Alessandra Pirrone e dall’italo-inglese Giulio Matheson, nel pomeriggio (ore 17.30 Sotto i Pini) è previsto il secondo workshop di balfolk tenuto da Roberto Pesce, questa volta dedicato al bourrée, danza popolare francese di gruppo.
Il concerto d’apertura della giornata di sabato è affidato ai Kalascima (ore 21, Il Pigno), sei virtuosi musicisti del profondo Salento, cresciuti suonando e cantando le melodie e i ritmi ipnotici del magico rituale della Taranta, ma che hanno “reinventato” la tradizione con un mix di elettronica, beat lisergici, melodie originali e atmosfere folk delle proprie origini: dialetto salentino, inglese e griko, creando un ponte immaginario tra la musica pugliese e la scena internazionale. La serata prosegue poi a Sotto i Pini dove alle 22.30 si esibirà l’orchestra multietnica di Ethno Sicily, progetto che fa parte del network mondiale di ong culturali Jeunesses Musicales International per il folk, la world music e la musica tradizionale, rete nata nel 1990 per dare ai giovani e giovanissimi l’opportunità di crescere grazie alla musica viaggiando in giro per il mondo, oggi presente in oltre 30 paesi. La serata si conclude con una selezione di vinili a cura di Jako.

Anche quest’anno Alkantara Fest si conferma un evento multidisciplinare che coniuga alle sonorità internazionali tutta una serie di attività ludiche, escursionistiche e ricreative che cambiano ogni anno e ogni anno riscuotono grande successo. L’appuntamento che invece non cambia mai è quello che vede protagonista l’Etna e l’escursione organizzata da Anima Munti nella giornata conclusiva di Alkantara Fest, domenica 1 agosto (prenotazioni al nr 3495636915).
L’ultima giornata di festival si apre a colazione con il live della folksinger
Kyara Garozzo (alle ore 11 al Bar Etna di Pisano) e prosegue nel pomeriggio a Sotto i Pini con due attività dedicate ai più piccoli: alle ore 17.30 si terrà il workshop “KidImpro” sull’improvvisazione corporea tenuto da Stefania Milazzo rivolto a famiglie con bambini (dai 2 ai 7 anni), mentre alle ore 19.30 è in programma lo spettacolo di marionette di cartapesta “Cartour” di Cartura.
La serata musicale sarà aperta dagli ungheresi Santa Diver (Il Pigno, ore 21), formazione fondata dalla violinista jazz Luca Kézdy e dal polistrumentista David Szesztay (al basso) ai quali si è aggiunto il batterista David Szegő. La personalità dei tre musicisti crea una dimensione musicale unica e originale, in un dinamico crocevia tra jazz, world e free music. La serata prosegue con il live del gruppo turco-danese Aysay (ore 22.30 Sotto i Pini) di cui è leader la cantante e suonatrice di saz Luna Ersahin che, con una madre danese e un padre curdo, ha una voce che risuona come un unicum composto da due metà diverse. La serata si conclude con musica da meditazione.

Tutto finito? Assolutamente no. Quest’anno Alkantara Fest prosegue ancora per tre giornate con alcuni appuntamenti “off”, spostandosi dal quartier generale di Pisano.
Lunedì 2 agosto “Alkantara off” propone a Catania, da Gammazita, il concerto dei Sukarije, quartetto di ispirazione bulgara che collega la musica tradizionale balcanica a quella mediorientale. Sempre per “Alkantara off” martedì 3 agosto si torna a ballare, ma questa volta nella piazza di Fleri (frazione di Zafferana Etnea), con il quartetto palermitano Le Matrioske che proporrà un repertorio da ballo che spazia dalle antiche ed effervescenti sale da ballo siciliane ad un balfolk europeo tinto di sonorità mediterranee.
Infine, martedì 10 agosto, si conclude a La Terra di Bò di Viagrande con “Alkantara Party”, una grande festa di chiusura con tanti ospiti, organizzata all’insegna del buon cibo, della buona musica e del buon vino.


Informazioni generali
Alkantara Fest 2021
Informazioni e prenotazioni https://www.alkantarafest.it/
Anfiteatro comunale Falcone Borsellino, via della Montagna, 2- Zafferana Etnea
Azienda agricola Il Pigno/Pisano – Zafferana Etnea
B&B Sotto i Pini, via Armando Diaz, 208 Pisano – Zafferana Etnea
Gammazita, piazza Federico di Svevia, 92 – Catania
La Terra di Bò – Villa Di Bella, via Giuseppe Garibaldi, 298 – Viagrande

Biglietti
Evento speciale, Tosca all’Anfiteatro Falcone Borsellino:
intero € 25 / ridotto € 22.50 +dp
Ingresso a n. 2 live nella stessa serata: intero € 10 / ridotto € 7
Ingresso world stage/Il Pigno: intero € 8 / ridotto € 5
Ingresso folk stage/Sotto i Pini: € 5
Workshop: € 10
Escursione: € 15
Yoga: ingresso libero
Riduzioni: studenti, over 65, residenti nel comune di Zafferana Etnea, bambini fino a 10 anni compiuti