Al Monk il jazz a vocazione internazionale di Rosario Giuliani e Dino Rubino

Al Monk il jazz a vocazione internazionale di Rosario Giuliani e Dino Rubino

Venerdì 10 e sabato 11 marzo sul palco del jazz club catanese il sassofonista laziale e il pianista etneo, direttore artistico del club, due musicisti che si incontrano per la prima volta in una formazione intima e complessa allo stesso tempo, esplorando le sonorità del jazz e delle composizioni originali

Sax e pianoforte per due musicisti dalla forte vocazione europea. Venerdì 10 e sabato 11 marzo, alle 21.30, il palco del club del Monk Jazz Club di Catania è del sassofonista laziale Rosario Giuliani e del pianista etneo Dino Rubino, direttore artistico del club di via Scuto 19, due musicisti che si incontrano per la prima volta in una formazione intima e complessa allo stesso tempo, esplorando le sonorità del jazz e delle composizioni originali.

Rosario Giuliani

La musica era nel destino del 56enne sassofonista di Terracina, in provincia di Latina, terra dove il jazz non esisteva quando era bambino, come ebbe modo di dire ad un giornale francese. Diplomatosi al Conservatorio “Refice” di Frosinone con il massimo dei voti, la sua tenacia mista al talento, una profonda passione per la musica e una grande abilità tecnica hanno portato Giuliani alla ribalta della scena jazz europea e internazionale. I critici lo accolsero come una vera rivelazione, in Francia come “une benediction”. I toni entusiastici e trionfali utilizzati dalla stampa derivano dalle peculiarità del suono che sa produrre: con disinvoltura trae dai suoi sassofoni un fraseggio fluido e articolato, che lo collega ai grandi sassofonisti della storia del jazz. Il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità e unicità che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti ma anche nelle sue composizioni. Tante e prestigiose le sue collaborazioni nell’ambito del jazz dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto, tra i quali, solo per citarne alcuni, Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Phil Woods, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Fabrizio Bosso, Bob Mintzer, John Patitucci, Kurt Elling, Stefano Bollani, Jean-Michel Pilc, Richard Galliano e tanti altri.

Dino Rubino al Monk

Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel settembre del 2000 Giuliani ha firmato con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha registrato sei album di grandissimo successo: “Luggage” del 2001, “Mr. Dodo” del 2002, “More Than Ever” del  2004, “Anything else” del 2007, “Lennie’s pennies” del  2010, “Images” del 2013 anno in cui è uscito anche con “The Golden Circle” con il trombettista Fabrizio Bosso per l’etichetta Jando Music e Via Veneto Jazz. Nel 2016 ha pubblicato “The Hidden Side” per l’etichetta Parco della Musica Records, seguito da “Cinema Italia” per l’etichetta Jando Music e Via Veneto Jazz e da “Duke’s Dream” in duo con il pianista Enrico Pieranunzi per l’etichetta tedesca Intuition. Nel gennaio 2020 è uscito “Love in Translation” con Joe Locke, Dario Deidda e Roberto Gatto per l’etichetta Jando Music e Via Veneto Jazz.
Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all’estero, suonando nei festival più importanti al mondo. Nella prima parte della sua carriera artistica, Giuliani vanta esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore, collaborando con maestri di fama internazionale come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Armando Trovaioli, Gianni Ferrio, Nicola Piovani, Ritz Ortolani. Ha fatto parte dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

Di rilievo anche il palmarès dei riconoscimenti. Nel 1996 vinse il premio Massimo Urbani e l’anno seguente il belga “Europe Jazz Contest” come miglior solista e miglior gruppo. Nel 2000 si aggiudicò il “Top Jazz” nella categoria nuovi talenti e nel 2010 come miglior sassofonista dell’anno, risultando primo nel referendum annuale della rivista specializzata Musica Jazz. Nel 2010 e nel 2012 vinse il Jazzit Awards come miglior sax alto. Nel 2019 ha ricevuto il premio come “Ambasciatore dell’Umbria nel Mondo” assegnato da Umbria Jazz. Dal 2013 è docente al Saint Louis College of Music di Roma e nel Dipartimento jazz del Conservatorio di Santa Cecilia in Roma.

Biglietti: € 15 per i soci, € 20 per i non soci.

Info e prenotazioni: e-mail centroculturalemonk@gmail.com o telefono/Whatsapp al 3401223606.
Orari: i concerti iniziano alle 21.30.
Indirizzo: Monk Jazz Club, via Scuto 19 Catania.