Con Cello Resonances i compositori del Donetsk sono di scena al Museo Diocesano

Con Cello Resonances i compositori del Donetsk sono di scena al Museo Diocesano

La Camerata Polifonica Siciliana, diretta da Giovanni Ferrauto, domenica 17 luglio propone il concerto del violoncellista russo Vadim Pavlov con il pianista Luca Ferrini. In programma le opere di Serge Bortkiewicz, Fëdor Stepanovič Akimenko e Sergej Prokofiev, tre autori accomunati dalla stessa matrice culturale e la prima esecuzione assoluta di alcune composizioni di Fëdor Stepanovič Akimenko

«La musica contemporanea molto spesso non ha valore artistico, passa inosservata. Scavando nel passato, invece,  possiamo trovare musiche immortali, anche tra compositori poco conosciuti, che vale la pena ascoltare. Nuove musiche che emergono dal passato, piccoli gioielli di grande bellezza …».  Il M° Vadim Pavlov, primo violoncello dell’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, presenta così il suo progetto Cello Resonances, prossimo appuntamento della rassegna “Corti e Castelli” che la Camerata Polifonica Siciliana diretta dal M° Giovanni Ferrauto organizza nella corte del Museo Diocesano di Catania.
Domenica 17 luglio alle ore 20.45 è in programma il concerto del violoncellista russo naturalizzato in Sicilia, da sempre appassionato di composizioni rare che nel corso della sua carriera ha affrontato significative ricerche storiche, con il pianista Luca Ferrini. Insieme eseguiranno musiche di Serge Bortkiewicz, Fëdor Stepanovič Akimenko e Sergej Prokofiev. «Tutti e tre i compositori che proporremo nel corso del concerto – spiega Vadim Pavlov – sono nati nella regione del Donetsk, in Ucraina: però Bortkiewicz e Akimenko sono considerati compositori ucraini, mentre Prokofiev è considerato russo. Mi sembra importante sottolineare, alla luce del conflitto che infiamma il centro Europa, che questi tre compositori sono di fatto accomunati dalla stessa matrice culturale, il folklore russo».

Il violoncellista Vadim Pavlov

Nel corso del concerto saranno proposte delle prime esecuzioni: Elegie Op.46aTre pezzi op. 25 di Bortkiewicz in prima nazionale, e la prima esecuzione assoluta di Sonata in re maggiore e due pezzi op.11 di Akimenko. «Serge Bortkiewicz e Fëdor Stepanovič Akimenko sono due compositori ancora troppo poco conosciuti ed eseguiti – prosegue Pavlov -. Akimenko è sempre stato legato ai temi popolari e alle favole russe. Attratto dall’astronomia, la sua scrittura è sempre stata molto colorita ed è per questa simbiosi tra musica popolare e impressionismo che venne definito il “Debussy russo”. La sua produzione è  molto interessante e la Sonata che proporremo è davvero fuori dal comune. Bortkiewicz, invece, fu molto popolare in Russia fino agli Anni 40, ma dopo la guerra è stato subito dimenticato. La sua musica, recentemente riscoperta in Inghilterra e in America, unisce le influenze della scuola compositiva russa alle influenze viennesi, città che lo ha adottato. La sua produzione, per questo, è molto delicata e nostalgica, e soprattutto in Elegie si può cogliere la sua vicinanza a Rachmaninov».

Vadim Pavlov. Nato nel 1960 a Leningrado (San Pietroburgo), in Russia, sin da bambino ha evidenziato eccellenti attitudini musicali, divenendo in pochi anni allievo del M° Fishman, uno dei fondatori della Scuola sovietica di violoncello, già maestro di Mischa Maisky e Boris Pergamenshchikov. Nel 1978 si è diplomato con il massimo dei voti vincendo successivamente il concorso nazionale per accedere al Conservatorio Rimsky-Korsakov di Leningrado, dove emerge e si afferma come importante musicista. Già 1° violoncello dell’orchestra del Conservatorio di Leningrado, a soli 18 anni è invitato dal M° A. Nikitin a far parte della Filarmonica di Leningrado con la quale ha collaborato con regolarità per diversi anni. Nel 1983 si è laureato presso il Conservatorio Rimsky-Korsakov con il massimo dei voti e la lode ed è stato 1° violoncello del Teatro Musicale da Camera di Leningrado. Vadim Pavlov ha sempre nutrito un grande interesse per le composizioni rare,  ed ha affrontato significative ricerche storiche per l’esecuzione originale di brani famosi, quali la prima esecuzione moderna del Concerto n. 1 per violoncello ed orchestra di A. Rubistein, brani di compositori quali E. Ysaye, E. Bloch, A. Piatti, H. Pfizner, A. Bax, ed altri. Il celebre musicologo russo M° B. Dobrokhotov lo ha largamente ammirato per le sue raffinate qualità tecniche ed interpretative e, come segno della sua stima, gli ha donato un violoncello della scuola bresciana del ‘600. Nel 1987 è diventato assistente nella classe del quartetto dell’illustre M° V. Berlinsky, fondatore del quartetto Borodin e presidente del Comitato artistico della Filarmonica di Mosca, all’Accademia Musicale Russa Gnessin di Mosca. Tra i fondatori dell’ensemble Anton Quartet è stato subito apprezzato dalle più importanti Associazioni Musicali italiane ed è proprio in Italia e i Europa che ha realizzato numerose tournée. Per nove anni è stato 1° violoncello dell’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo, dal 1999 è 1° violoncello dell’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania. E’ docente di violoncello presso l’Istituto Musicale di Studi Superiori Vincenzo Bellini di Caltanissetta. Nel 2002, per meriti artistici, la Fondazione Pro Canale Onlus di Milano gli ha affidato il prestigioso violoncello David Tecchler del 1700. Recentemente il Presidente della Repubblica Italiana gli ha conferito la cittadinanza italiana.

Luca Ferrini. ha studiato pianoforte, clavicembalo, organo e composizione organistica, diplomandosi con il massimo dei voti presso i Conservatori di Trieste e Udine. Da più di trent’anni si esibisce in tutto il mondo, e con egual successo, con tutti e tre gli strumenti: come solista, in formazioni cameristiche e da solista con orchestra, collaborando spesso con artisti e direttori quali Arkadij Steinlucht, Rene Gulikers, Carl Davis e Simon Robinson, David de Villiers, Lior Shambadal and Juergen Bruns, solo per citarne alcuni. E’ membro di gruppi di musica antica (Nova Academia, Ensemble Claviere, I Musici della Serenissima) e contemporanea; da solista, con l’Ensemble MD7, l’ensemble Neofonia e altri gruppi cameristici ha al suo attivo più di centosessanta prime esecuzioni. Ha registrato per numerose emittenti radiotelevisive europee e più di quaranta CD (come pianista, cembalista e organista), tra i quali vale la pena menzionare le ultime opere pianistiche di Franz Liszt (uscite anche come allegati alle riviste “Il Giornale della Musica” e “Classic Voice”) e le Sonate per violino e basso continuo di Giuseppe Tartini e dei suoi allievi, in duo con Črtomir Šiškovič edite dall’etichetta Dynamic.  Ricercato in particolare come collaboratore di clarinettisti (è anche accompagnatore ufficiale dei ClarinetFest sia dell’Associazione Internazionale I.C.A. che di quella Europea E.C.A.), ha suonato con centinaia di clarinettisti di tutto il mondo. Ha insegnato presso i Conservatori di Brescia, Salerno, Klagenfurt, Lubiana e all’Accademia di musica di Lubiana come accompagnatore di strumentisti. Attualmente è professore di pianoforte, clavicembalo, musica da camera e corripetitore presso il Liceo musicale di Capodistria e accompagnatore presso l’Accademia di musica di Lubiana.

Il pianista Luca Ferrini

Programma

Serge Bortkiewicz

Elegie Op.46a
Tre pezzi op.25
Romanza, Gavotta, Valzer

Fëdor Stepanovič Akimenko
Sonata Re maggiore
Allegro Moderato.Valse.Tema con variazioni
Due pezzi op.11
Valse melancolique, Intermezzo

Sergej Prokofiev

Sonata in Do op.119
Andante grave-Moderato animato, Moderato-Andante dolce Allegro ma non troppo

Il programma di “Corti e Castelli”  prosegue venerdì 22 luglio con Vivaldiana, concerto barocco della Camerata Strumentale Siciliana, con Massimo Mercelli  al flauto solista.

Informazioni e prenotazioni  tel. 3920889640 (ore 10-13 e ore 16.30-20)
Prevendite biglietteria online: www.yeventi.com
Ingresso: € 12 intero – € 10 ridotto ridotto over 65 anni e studenti