Al Teatro Sangiorgi di Catania Giovanni Sollima guida un’orchestra di tredici violoncelli per il Festival InterSezioni

Al Teatro Sangiorgi di Catania Giovanni Sollima guida un’orchestra di tredici violoncelli per il Festival InterSezioni

Il virtuoso violoncellista e direttore artistico del festival dedicato alla musica contemporanea organizzato dalla Camerata Polifonica Siciliana sarà protagonista giovedì 18 maggio di un grande evento musicale in cui insieme ad un cello ensemble di scuola catanese metterà a confronto due guru del minimalismo: Terry Riley e Steve Reich

Galoppa verso il tutto esaurito il prossimo appuntamento di InterSezioni, il festival catanese dedicato alla musica contemporanea nato dalla collaborazione tra il violoncellistaGiovanni Sollima, che ne ha assunto la direzione artistica,e il compositoreGiovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana. Sarà proprio il direttore artistico, alla guida di un’orchestra composta da ben 13 violoncellisti, il protagonista di“Giovanni Sollima & Cello Orchestra”che si terrà giovedì 18 maggio alle ore 20.30alTeatro Sangiorgidi Catania. Dopo l’happening dello scorso anno quest’anno Sollima alza il tiro coinvolgendo un cello ensemble, rigorosamente catanese. 

«Data la presenza di violoncellisti bravissimi concentrata nella città di Catania –diceGiovanni Sollima– e per questo voglio ringraziare il magnificoMaestro Maurizio Salemi del Conservatorio di Cataniache ha davvero creato una scuola violoncellistica di alto livello. Sono felice di poter riunire questi violoncellisti e percussionisti eccezionali e di condividere con loro e con il pubblico questo piccolo “racconto” sonoro, che è il senso stesso delFestivalInterSezioni, che con Giovanni Ferrauto abbiamo pensato proprio per uscire da steccati, schieramenti, rigidità accademiche o territoriali e puntare, anche rischiando, alla molteplicità creativa ed emotiva». Sul palco insieme a Giovanni Sollima suoneranno i violoncellistiFrancesco Angelico, Federico De Zan(entrambi suoi allievi),Alessandro Sica, Bruno Crinò, Cecilia Costanzo, Raffaella Suriano, Giulio Nicolosi, Valentina Ventura, Vincenzo Di Silvestro, Alfredo Anastasio, Chiara Giommarresi, Marco Laudani e Maurizio Salemi.

Giovanni Sollima, foto di Francesco Ferla, copyright 2012 Almendra Music

«Il repertorio che proporremo, dato il tema del festival incentrato sulla contemporaneità –prosegue Sollima– mette a confrontodue monumenti della “Minimal Music”cioèIn CdiTerry Riley(compositore oggi quasi novantenne ma che ho sentito una settimana fa a Tokyo, dove abita da anni), brano del 1964 considerato il manifesto del minimalismo ed eseguibile con qualsiasi organico e che può durare quanto si vuole, eViolin PhasediSteve Reich,altro guru del minimalismo, musicista che anticipa di almeno 30 anni il lavoro dei Dj e della musica elettronica. Sono molto grato a questi due grandi maestri – continua  Sollima -: a Riley perché anni fa dopo che suonammo insieme mi regalò un manoscritto autografo diIn C,che è esattamente quello su cui suoneremo a Catania; e a Reich perché quando stavo a New York mi aiutò a formare l’ensemble presentandomi alcuni musicisti, tra cui Todd Reynolds e Frank Cassara. Il programma del concerto al Sangiorgi prevede anche un brano “metallaro” del compositore italiano Simone Pirisi, personaggio che alterna fasi produttive ad altre in cui afferma di aver lasciato la musica, per poi riprendere con una forza impressionante. Ci sarà poi un brano di Giovanni Valentini, autore veneziano del ‘600, credo allievo di Monteverdi (quindi visionario) che faceva il “piffaro” nel senso che componeva anche per il Carnevale a Venezia.  La suaSonata in sol minoreè assai teatrale ed ha una versione per archi e un’altra per viole da gamba. Ho scelto il suo brano perché, nonostante l’età, Valentini è di una modernità affascinante, armonicamente potrei affiancarlo ai Genesi. Il programma continua con due brani mieiTerra AriaeTerra Danza,scritti per lo spettacolo di danza “J.Beuys Song” creato con  Carolyn Carlson e prodotto dalla Biennale Danza di Venezia; e si conclude con la versione strumentale per cello ensemble epercussioni (suonate da  Giovanni Caruso e Rosario Gioeni)diWild LovediFrank Zappa, autore che rappresenta il filo rosso che lega le avanguardie con il rock, jazz, funky, baroque, tutto alternato a teatralità, ironia, paradosso, drammaticità, pornografia, spiritualità… Penso che il poliedrico talento di Zappa (le sue partiture orchestrali sono impressionanti) a pensarci non è così conosciuto come dovrebbe!».

Il programma del festivalInterSezioniproseguesabato 27 maggio al CUT Centro Universitario Teatralecon“Mi-Ele”.  Il festivalInterSezioniriserva a tutti glistudenti l’ingresso a prezzo ridotto eagli studenti dell’Università di Catania e del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania biglietti speciali di 2 euro(limitatamente a n. 80 posti per i concerti in programma al Teatro Sangiorgi, previa prenotazione acps@cpsmusic.it).

Informazioni e prenotazioni  tel. 3920889640 (ore 10-13 e ore 16.30-20)
Biglietteria online:www.yeventi.com
Ingresso:10 euro intero, 5 euro ridotto over 65, studenti non convenzionati e personale Unict
Ingresso studenti Unict e Conservatorio V. Bellini: 2 euro (posti limitati, prenotare acps@cpsmusic.it)
Abbonamenti:60 euro intero; 30 euro ridotto over 65, studenti anche non convenzionati e personale Unict