Stefano Saletti & Banda Ikona aprono “Musiche Mediterranee” al Teatro Agricantus di Palermo

Stefano Saletti & Banda Ikona aprono “Musiche Mediterranee” al Teatro Agricantus di Palermo

Sarà il progetto “Mediterranima” del polistrumentista e compositore laziale, studioso delle culture musicali del Mare Nostrum, ad inaugurare martedì 10 marzo la rassegna musicale organizzata dal Teatro Agricantus di Palermo, diretto da Vito Meccio, in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda, grazie al contributo del Nuovo Imaie, che fino al 21 aprile porterà sul palco quattro formazioni – Stefano Saletti e Piccola Banda Ikona, i Brancaleone, Alkantara MediOrkestra e Banda del Sud -, che disegnano una mappa emotiva e sonora: quattro modi diversi di abitare lo stesso mare che conserva memorie millenarie e genera nuovi suoni e nuove possibilità di incontro

Raccontare il Mediterraneo come spazio vivo di relazione, in un tra dialogo tradizione e contemporaneità, scrittura e improvvisazione, identità locali e visioni transnazionali. AlTeatro Agricantus di Palermo dal 10 marzo al 21 apriletornano gli appuntamenti di“Musiche mediterranee”, la rassegna musicale organizzata dal teatro diretto da Vito Meccio in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda di Palermo grazie al contributo del Nuovo Imaie, che restituisce alla musica mediterranea la sua natura di spazio comune, di incontro e di dialogo tra popoli, portando sul palco artisti che intrecciano linguaggi e identità differenti. Curata dal  musicistaMario Crispi, la rassegna mette insieme quattro progetti artistici che quest’anno non seguono una linea stilistica univoca, ma disegnano una mappa emotiva e sonora: quattro attraversamenti, quattro modi diversi di abitare lo stesso mare.

Il viamartedì 10 marzo alle ore 21è  affidato aStefano Saletti & Banda Ikona.Polistrumentista, compositore e studioso delle culture musicali del Mare Nostrum, Stefano Saletti è da oltre vent’anni una delle voci più originali e riconoscibili della world music italiana. Fondatore di Banda Ikona, direttore di orchestre internazionali e collaboratore di numerosi progetti interculturali, ha costruito un linguaggio musicale in cui si intrecciano tradizione e contemporaneità, strumenti antichi e sonorità moderne.

Stefano Saletti e Banda Ikona

Sul palco di via XX Settembre presenterannoMediterranima(Materiali Sonori, 2025), un viaggio sonoro nelle culture del Mediterraneo: nove brani originali nei quali Saletti alterna oud, bouzuki, saz, tzouras e chitarre, intrecciando timbri e ritmi che spaziano dalla sponda araba a quella greca, dal Sud Italia fino al Medio Oriente, accogliendo il pubblico in uno spazio sonoro sospeso tra radici e utopia. Il progetto diStefano Saletti(voce, bouzouki, oud e chitarra) – sul palco conGabriella Aiellovoce,Yasemin Sanninovoce,Gabriele Coenclarinetto e sax soprano,Eugenio Salettivoce, chitarra, bouzouki e saltzouki,Mario Riveracontrabbasso e basso acustico,Arnaldo Vaccapercussioni – attraversa le sponde del Mare Nostrum come un viaggio sonoro e umano, costruito attraverso strumenti, lingue e memorie condivise. Il canto in Sabir, lingua dei porti e dei marinai, diventa metafora di una comunicazione che precede i confini e li supera. Durante il concerto le musiche diventano racconto corale: miti, leggende, ballate popolari e composizioni originali si intrecciano in una trama sonora densa e stratificata.Mediterranimaafferma che esiste ancora un’anima mediterranea comune, riconoscibile. In un’epoca segnata da divisioni e conflitti, la proposta di Saletti si configura come un canto di fratellanza e appartenenza capace di restituire al pubblico la percezione di un’identità condivisa che unisce popoli e tradizioni.Mediterranimaè dunque più di un concerto, ma un’esperienza di ascolto che trasforma la musica in luogo di incontro, dialogo e speranza.

Martedì 24 marzosaliranno sul palco di via XX SettembreI Brancaleone(Giuseppe Spedicatobasso tuba e basso acustico,Giorgio Distantetromba eRocco Nigrofisarmonica) conGradisca Tour: un sogno a occhi aperti, un cinema senza immagini, dove la musica diventa racconto. La formazione pugliese omaggia i grandi maestri del cinema italiano creando un mondo sonoro poetico, visionario e a tratti onirico ispirato alle pellicole di Federico Fellini e alla musica da cinema di Nino Rota. Le composizioni, tutte originali, sono ispirate da scene di film immaginarie e anche il nome del trio è un riferimento esplicito alla rocambolesca “armata Brancaleone” di monicelliana memoria.

I Brancaleone

Martedì 7 aprilesarà la volta dell‘Alkantara MediOrkestra, formazione nata ai piedi dell’Etna e in continuo movimento che riunisce musicisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo in un progetto che fonde tradizioni musicali antiche e linguaggi contemporanei, guidato dallo spirito dell’improvvisazione. La scrittura orchestrale e l’improvvisazione danno vita a un paesaggio sonoro fluido e meticcio. Strumenti, timbri e pratiche musicali differenti si incontrano senza gerarchie, costruendo una musica che riflette il Mediterraneo come spazio di transito, migrazione e trasformazione continua. Un’esperienza di ascolto immersiva, in cui la diversità diventa metodo creativo. Sul palco, diretti daGiuseppe Privitera, suonerannoEnzo Rao(violino, saz e oud),Josè Mobilia(percussioni),Mario Gulisano(percussioni e marranzano),Roberto Fiore(contrabbasso),Fabio Sodano(duduk, sax e flauti),Bronagh Slevin(violoncello),Alexandra Dimitrova(violino),Denise Di Maria(percussioni e charango) eMahmoud Hamad(oud e darbouka).

L’Alkantara MediOrkestra: in alto da sinistra Giuseppe Privitera, Fabio Sodano, Fabio Tiralongo, Alexandra Dimitrova, e Bronagh Slevin. In basso da sinistra Mario Gulisano, Mahmoud Hamad, Denise Di Maria, Roberto Fiore, Enzo Rao e Josè Mobilia

Martedì 21 aprileconclude la rassegna La Banda del SudconTracce Mediterranee, un rito laico e contemporaneo, una festa collettiva che restituisce alla musica la sua funzione originaria: creare comunità. La Banda del Sud è un corpo sonoro plurale che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia, affiancati da ospiti dell’area mediterranea. Progetto diGigi Di Lucacon la direzione musicale diMario Crispi, unisce tradizione orale e scrittura contemporanea in una musica fisica, pulsante, profondamente partecipata. Sul palco Giulia Campana(voce, tamburi a cornice e percussioni),Antonio Smiriglia(voce, tamburi a cornice e percussioni),Raffaele Califano(voce, tammorra e castagnette),Mario Crispi(direzione musicale, fiati etnici e voce),Stefano Saletti(bouzouki, oud e voce),Gabbrio Bevilacqua(contrabbasso epercussioni) edEmy Vaccari(danza, lira calabrese, percussioni e voce) intoneranno canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni. Ne verrà fuori un’esperienza immersiva che coinvolge il pubblico e lo rende parte attiva di un rito collettivo che afferma la vitalità delle culture mediterranee nel tempo contemporaneo.
Perché il Mediterraneo è una dimensione dello spirito, un mare che conserva memorie millenarie e allo stesso tempo continua a generare nuove forme, nuovi suoni, nuove possibilità di incontro. Un luogo instabile, attraversato da lingue, riti, conflitti, migrazioni, scambi. Un mare che non separa ma connette, che non definisce confini ma li mette costantemente in discussione.

La Banda del Sud, foto di Pino Miraglia

Informazioni

Teatro Agricantus. Biglietteria via XX Settembre, 80, Palermo, tel. 091309636, da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17–20. Biglietti: intero € 10; ridotto ingresso coppia € 15. Biglietteria on line:www.agricantus.cloud.