All’Agricantus di Palermo nuove repliche di “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino

L’11 e il 13 settembre (e poi ancora il 19 settembre) torna sul palco del teatro palermitano, che lo produce, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica

“Metti che rinasco” di Sergio Vespertino il 5 settembre a Vicari per la quinta edizione di Dest’Arte, il festival dei piccoli borghi protagonisti dell’arte condivisa

Sabato 5 settembre a Vicari in scena Sergio Vespertino con “Metti che rinasco”, un brillante monologo che, tra ironia e riflessione, immagina una seconda possibilità di vita. Lo spettacolo fa parte di Dest’Arte 2026, festival intercomunale delle arti performative per il quinto anno consecutivo realizzato dalla Cooperativa Agricantus di Palermo – in collaborazione con i Comuni di Ventimiglia di Sicilia, Mezzojuso e Vicari – con il contributo del Comune di Palermo – Area della cultura, turismo e sport, nell’ambito dell’Avviso pubblico finanziato con le risorse del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura

Il “Pinocchio” di Sergio Vespertino approda alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara

Venerdì 4 settembre il circuito Teatri di pietra, inserito in Selinunte Estate 2026, programma di eventi del parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, ospita alle Cave di Cusa il monologo prodotto da Agricantus di Palermo e scritto a quattro mani da Vespertino con Marco Pomar, che si avvale delle musiche dal vivo di Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate e passaggi impossibili in una narrazione frizzante e ironica

Teatri di pietra, “Andromeda e Perseo” con Ernestomaria Ponte e Clelia Cucco, ultima replica il 3 settembre a Campobello di Mazara

Uno dei racconti più affascinanti del mito greco riletto con uno sguardo poetico e contemporaneo. Per la rassegna Teatri di pietra, giovedì 3 settembre alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara l’ultima replica di “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte”, produzione Agricantus di Palermo, scritta e diretta da Gianfranco Perriera, con Ernestomaria Ponte e Clelia Cucco protagonisti in scena

A Eraclea Minoa “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino

Giovedì 27 agosto, per il circuito dei Teatri di pietra, in scena a Eraclea Minoa il monologo, prodotto da Agricantus di Palermo, scritto a quattro mani da Vespertino con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica

“Essere o non essere Shakespeare” a Montevago il Bardo raccontato da Sergio Vespertino

All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”, il 25 agosto tra le rovine della Chiesa Madre di Montevago, nell’Agrigentino, si chiude il tour siciliano di “Essere o non essere Shakespeare”, una produzione Agricantus di Palermo, spettacolo scritto insieme con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera, dove veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di Shakespeare

Nuove repliche all’Agricantus di Palermo di “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino

Giovedì 20 agosto (e poi il 24 ed il 26 agosto) torna sul palco del teatro palermitano, diretto da Vito Meccio, che lo produce, il monologo scritto a quattro mani da Vespertino con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica. Ultime repliche il 27 agosto a Eraclea Minoa e il 4 settembre a Campobello di Mazara

“Essere o non essere Shakespeare”, al Tempio di Hera di Selinunte il Bardo raccontato da Sergio Vespertino

All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”, l’attore palermitano il 19 agosto al Tempio di Hera sarà in scena con“Essere o non essere Shakespeare”, una produzione Agricantus di Palermo, spettacolo scritto insieme con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera, dove veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di William Shakespeare