Albafar, per Raizes l’elogio dell’incoerenza musicale

Albafar, per Raizes l’elogio dell’incoerenza musicale

Il 26 agosto, per la versione estiva della rassegna di world music prodotta da Zō in collaborazione con l’Associazione Darshan, il live del trio etno-jazz formato da Pier Paolo Alberghini, Salvo Barbagallo e Riccardo Gerbino

Sesto appuntamento giovedì 26 agosto da Zō Centro culture contemporanee di Catania Raizes la rassegna di world music prodotta da Zō in collaborazione con l’Associazione Darshan. In scena gli Albafar, trio catanese portavoce dell’elogio dell’incoerenza musicale, del vagabondaggio sonoro senza sosta, della negazione del catalogabile in etichette di genere, del facile manierismo di pratiche stilistiche prefissate. La formazione: Pier Paolo Alberghini contrabbasso; Salvo Barbagallo: sax soprano, ney e oud; Riccardo Gerbino percussioni.

Albafar è un acronimo, evocativo e involontariamente esotico, quasi a voler testimoniare che l’unico punto di partenza, per destinazioni aperte e ancora da definire, è dato dall’incontro di tre musicisti, tre storie, tre stili diversi e in divenire, che condividono momentaneamente un luogo, un sentire, un desiderio comune. Cosa può mettere assieme Salvo Barbagallo, sassofonista “jazz” atipico, che per anni suona il ney arabo, flauti a becco e ance doppie in ensemble di musica antica medievale e mediorientale, per poi ritrovarsi a frequentare improvvisatori radicali mitteleuropei, con Pierpaolo Alberghini, contrabbassista altrettanto “inclassificabile”, diplomato al conservatorio, che spazia dal mainstream-jazz al contemporaneo, dal tango argentino alla musica della tradizione siciliana, e con Riccardo Gerbino, profondo artista del polistrumentismo percussivo, folgorato nell’ultimo ventennio dalla nobile e antica arte del tablā  indiano?

Ogni incontro performativo degli Albafar, fortemente caratterizzato dall’improvvisazione libera ed estemporanea, si rivela come una sorpresa, un’esperienza unica e irripetibile, un percorso esplorativo senza meta, dall’esito finale imprevedibile. Musica errante, migrante, senza confini, in perenne randagismo, che sfugge ad ogni tentativo di definizione, almeno all’interno di gabbie prestabilite, di schemi unitari e monolitici. Il risultato è un variegato ed eterogeneo meticciato stilistico, aperto a ogni linguaggio musicale, anche appartenente alle tradizioni più distanti, purché ri-traducibile e ri-componibile ogni volta con una impronta sonora personale e riconoscibile.

Riccardo Gerbino, Salvo Barbagallo e Pier Paolo Alberghini, gli Albafar

 

Info: prenotazione obbligatoria ai numeri 095.8168912 (dalle ore 10 alle 13.30) e whatsapp al 3281742045 (dalle ore 15 alle 18). Ingresso: € 8 intero, € 5 ridotto (studenti, over 65, e chi prenota per cenare). E’ possibile cenare durante lo spettacolo prenotando al numero 392.544 8183.
Indirizzo: Zō Centro culture contemporanee, Piazzale Rocco Chinnici, 6 – 95129 – Catania.