Dest’Arte 2026, al festival dei piccoli borghi spazio al teatro per i più piccoli

Dest’Arte 2026, al festival dei piccoli borghi spazio al teatro per i più piccoli

Al via l’ultima settimana di eventi della quinta edizione del festival intercomunale delle arti performative, realizzato dalla Cooperativa Agricantus di Palermo con il contributo del Comune di Palermo su fondi del Ministero della Cultura. Dal 30 settembre a Ventimiglia di Sicilia parte un laboratorio di teatro per bambini tenuto dalla compagnia casertana La Mansarda Teatro dell’orco che, poi, metterà in scena lo spettacolo “I tre porcellini”, il 2 ottobre a Ventimiglia, il 3 a Vicari e il 4 ottobre a Mezzojuso

Ultima settimana di appuntamenti perDest’Arte, il festival intercomunale delle arti performative promosso dalla Cooperativa Agricantus di Palermo e giunto alla sua sua quinta edizione, che si conferma come uno degli appuntamenti culturali più significativi dedicati alla valorizzazione dei piccoli comuni dell’entroterra palermitano.Ventimiglia di Sicilia, Mezzojuso e Vicarisono i Comuni che, parte attiva del progetto, hanno ospitato gli eventi – teatro d’autore, musica dal vivo, attività laboratoriali e spettacoli per famiglie – pensati per creare connessioni tra comunità, abitanti e visitatori, e per il coinvolgimento di ogni fascia di spettatori.

L’edizione 2026 di Dest’Arte 2026,realizzato con il contributo del Comune di Palermo – Area della cultura, turismo e sport, nell’ambito dell’Avviso pubblico finanziato con le risorse del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura, si conclude con illaboratorio teatrale rivolto ai bambini della scuola primaria “Facciamo che io ero”, che si terrà aVentimiglia di Sicilia da mercoledì 30 settembre a venerdì 2 ottobre (la partecipazione è gratuita). La pluripremiatacompagnia casertana La Mansarda Teatro dell’Orco, da oltre 30 anni impegnata nella creazione di spettacoli per le nuove generazioni e all’attività pedagogica, attraverso il gioco teatrale, il movimento, la voce e l’improvvisazione, guiderà i piccoli partecipanti in un percorso creativo volto a sviluppare fantasia, capacità espressive e relazionali, che si concluderà con una dimostrazione finale.

La 4 giorni di Ventimiglia di Sicilia si concluderà il 2 ottobre con la messa in scena, alle ore 16.30,al Centro culturale polifunzionale di via dell’Orto 7,de “I tre porcellini” (adatto a bambini dai 3 ai 10 anni), trasposizione teatrale a firma diMaurizio Azzurrodella classica fiaba della tradizione orale inglese. L’aspetto fiabesco dello spettacolo, diretto daRoberta Sandias, è accentuato dal linguaggio in versi, gradevole ed accattivante, infantile come una filastrocca e ricercato come una poesia, immediato e in perfetta armonia con le musiche originali, le canzoni, le coreografie e con gli efficaci costumi in gommaspugna. Come in ogni fiaba che si rispetti, è chiara la morale ed è leggibile la metafora: dal distacco dalla mamma alla costruzione delle tre casette, fino all’ultimo gesto di sfidare il lupo, si evince la conquista dell’indipendenza attraverso le tappe della vita: il passaggio dall’infanzia (casa di paglia), all’adolescenza (casa di legno) fino all’età adulta (casa di mattoni), nonché la vittoria dell’astuzia sulla forza bruta e l’invito stimolante all’operosità, più proficua della pigrizia.

“I tre porcellini” nella messinscena della Compagnia La mansarda Teatro dell’orco di Caserta

Lo spettacolo sarà replicato per il festivalDest’Arte 2026 sabato 3 ottobre, alle ore 16.30, nel Teatro della Libertà di Vicari e domenica4 ottobre alle ore 16.30 nella Sala del Castello di Mezzojuso. Ingresso libero.