“Cirque” ultimo atto, da Zō “Unnico e Ugo”, la complicità fra Andrea D’Amico e il suo cane

Domenica 7 giugno Zō Centro Culture Contemporanee di Catania ospita il terzo e ultimo appuntamento dell’edizione 2026 del festival di circo, teatro e arti performative. In scena lo spettacolo del clown Andrea D’Amico, in arte Unnico, rappresentazione visiva della complicità, amicizia e gioco tra il cane Ugo e il suo padrone

“Cirque”, da Zō musica, giocoleria e magia con “Very Little Circus” di Wakouwa Teatro

Domenica 24 maggio Zō Centro Culture Contemporanee di Catania ospita il secondo appuntamento del festival di circo, teatro e arti performative. In scena lo spettacolo della svizzera Wakouwa Teatro, con Naïma Bärlocher e Gerardo Tetilla, i quali creano un’esperienza visiva ed emotiva sull’essenza stessa della clowneria

Rassegna “Cirque”, da Zō “Hang Up” di Les Diptik, poesia assurda sullo stato dell’essere

Sabato 23 maggio al via da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania l’edizione 2026 della rassegna “Cirque”, palcoscenico internazionale dedicato ai migliori artisti del circo, del teatro e delle arti performative. Si inizia con “Hang Up” con Céline Rey e David Melendy della compagnia svizzera Les Diptik, due anime fantasiose, appese ai loro cappotti, abbandonate a se stesse, con nient’altro che l’altra e un’eternità di tempo

Cirque, da Zō si chiude con “Parada argentina” di Angelo D’Agosta e “Olè Comedy Show!” di Paul Morocco

Ultimi due appuntamenti per la rassegna di circo contemporaneo di Zō Centro culture contemporanee di Catania. Sabato 24 maggio in scena l’attore catanese Angelo D’Agosta e alcune “cabezas”, teste di bambola, per raccontare in “Parada argentina” l’epopea degli italiani nel Paese sudamericano. Il 25 maggio arrivano Paul Morocco e Marcial Heredia con “Olè Comedy Show!” spettacolo di maestria musicale e esilarante comicità visiva

Da Zō il circo al femminile di Miss Jenny Pavone chiude “Cirque”

Il 22 giugno, da Zō Centro culture contemporanee di Catania, si recupera il terzo e ultimo appuntamento di “Cirque” il festival di circo e arti performative. In scena “Waiting for the Miss” della comasca Cristina Geninazzi in arte Miss Jenny Pavone, show dove leggiadria e goffaggine, circo e clownerie si mischiano in un’esperienza unica

Da Zō il circo al femminile di Agata Leale e Miss Jenny Pavone chiude “Cirque”

Il 25 maggio, da Zō Centro culture contemporanee di Catania, il terzo e ultimo appuntamento di “Cirque” il festival di circo e arti performative. Si inizia con “Eterea”, spettacolo di bolle giganti della alcamese Agata Leale, seguita da “Waiting for the Miss” della comasca Cristina Geninazzi in arte Miss Jenny Pavone, show dove leggiadria e goffaggine, circo e clownerie si mischiano in un’esperienza unica

“Malleabile” e “Cow Love”, da Zō la magia delle arti circensi

Il 19 maggio, da Zō Centro culture contemporanee di Catania, il secondo appuntamento di “Cirque” il festival di circo e arti performative. Si inizia con “Malleabile” del ragusano Peppino Marabita, un mix di teatro fisico e arti circensi, seguito da “Cow Love” dei bretoni Nanda Suc et Federico Robledo ovvero la Société Protectrice de Petites Idées, un gioco infantile che mette in luce il piacere dell’imperfezione

“Bakéké”, da Zō per “Cirque” Fabrizio Rosselli trasforma i fallimenti in giochi con i secchi

Il 10 maggio, da Zō Centro culture contemporanee di Catania, torna “Cirque” il festival di circo e arti performative. Tre i giorni di eventi, il 10, il 19 ed il 25 maggio. Si inizia il 10 maggio con “Bakéké”, spettacolo di giocoleria e clownerie di e con Fabrizio “Frizzo” Rosselli

Da Zō arriva “Rubbish Rabbit”, lo spettacolo pazzo, diverso e libero di Tony Clifton Circus

Domenica 21 maggio, da Zō Centro culture contemporanee di Catania il terzo e ultimo appuntamento di “Cirque”, il festival internazionale di circo contemporaneo. In scena il fortunato spettacolo, a livello europeo, della compagnia creata da Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi: «Nel nostro spettacolo vogliamo essere bambini, fare quello che ci passa per la testa senza preoccuparci del perché!»