All’Agricantus di Palermo nuove repliche di “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino

L’11 e il 13 settembre (e poi ancora il 19 settembre) torna sul palco del teatro palermitano, che lo produce, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica

A Eraclea Minoa “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino

Giovedì 27 agosto, per il circuito dei Teatri di pietra, in scena a Eraclea Minoa il monologo, prodotto da Agricantus di Palermo, scritto a quattro mani da Vespertino con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica

“Essere o non essere Shakespeare” a Montevago il Bardo raccontato da Sergio Vespertino

All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”, il 25 agosto tra le rovine della Chiesa Madre di Montevago, nell’Agrigentino, si chiude il tour siciliano di “Essere o non essere Shakespeare”, una produzione Agricantus di Palermo, spettacolo scritto insieme con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera, dove veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di Shakespeare

Nuove repliche all’Agricantus di Palermo di “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino

Giovedì 20 agosto (e poi il 24 ed il 26 agosto) torna sul palco del teatro palermitano, diretto da Vito Meccio, che lo produce, il monologo scritto a quattro mani da Vespertino con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica. Ultime repliche il 27 agosto a Eraclea Minoa e il 4 settembre a Campobello di Mazara

“Essere o non essere Shakespeare”, al Tempio di Hera di Selinunte il Bardo raccontato da Sergio Vespertino

All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”, l’attore palermitano il 19 agosto al Tempio di Hera sarà in scena con“Essere o non essere Shakespeare”, una produzione Agricantus di Palermo, spettacolo scritto insieme con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera, dove veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di William Shakespeare

A Tusa e Ustica “Essere o non essere Shakespeare”, il Bardo raccontato da Sergio Vespertino

All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”, l’attore palermitano il 16 agosto a Tusa e il 17 agosto a Ustica sarà in scena con “Essere o non essere Shakespeare”, una produzione Agricantus di Palermo, spettacolo scritto insieme con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera, dove veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di William Shakespeare

Il 4 agosto a San Cipirello “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di Sergio Vespertino

Prodotto da Agricantus di Palermo, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar, e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo, il 4 agosto replica, per il circuito siciliano dei Teatri di Pietra, all’Antiquarium Case D’Alia di San Cipirello

Il 3 agosto a Marineo “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di Sergio Vespertino

Dopo il debutto sold out all’Agricantus di Palermo che lo produce, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar, e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo, il 3 agosto replica, per il circuito siciliano dei Teatri di Pietra, all’Anfiteatro comunale al Boschetto di Marineo

Con “Metti che rinasco” di SergioVespertino al via domenica 2 agosto a Ventimiglia di Sicilia la quinta edizione di Dest’Arte, il festival dei piccoli borghi protagonisti dell’arte condivisa

Promosso dalla Cooperativa Agricantus di Palermo, Dest’Arte festival intercomunale delle arti performative per il quinto anno è realizzato con il contributo del Comune di Palermo – Area della cultura, turismo e sport, nell’ambito dell’Avviso pubblico finanziato con le risorse del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura, e si svolge in collaborazione con i Comuni di Ventimiglia di Sicilia, Mezzojuso e Vicari. Si inizia il 2 agosto a Ventimiglia di Sicilia con “Metti che rinasco” di e con Sergio Vespertino, monologo che, tra ironia e riflessione, immagina una seconda possibilità di vita

Debutta a Palermo “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di Sergio Vespertino

Dopo la prima, sabato 1 agosto al Teatro Agricantus diretto da Vito Meccio, che lo produce, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo, replicherà fino a settembre nel circuito siciliano dei Teatri di Pietra