A Cefalà Diana il “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino

Prodotto da Agricantus di Palermo, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar, e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo, lunedì 10 agosto replica, per il circuito siciliano dei Teatri di Pietra, alle Terme arabe di Cefalà Diana

Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco in scena per Teatri di pietra con “Andromeda e Perseo”

Per la rassegna Teatri di pietra – il 30 luglio al Tempio della Vittoria di Himera, il 31 luglio alle Terme arabe di Cefalà Diana e il 3 settembre alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara -, Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco riportano in scena “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte” uno dei racconti più affascinanti del mito greco, dove Ponte incontra la scrittura di Gianfranco Perriera, che attraversa il mito per restituirlo al presente con leggerezza, profondità e forza evocativa

Parte dal Tempio della Vittoria di Termini Imerese il tour estivo di Sergio Vespertino che gira la Sicilia con quattro produzioni del Teatro Agricantus

Ecco le prime date del tour estivo di Sergio Vespertino, artista prodotto dal Teatro Agricantus di Palermo, che dal 14 luglio porterà in giro per i maggiori siti archeologi e monumentali della Sicilia quattro spettacoli: i nuovissimi “Ulisse racconta Ulisse”, scritto a quattro mani con Beatrice Monroy, e “Mai Uei” con l’armonicista Giuseppe Milici, e ancora le riprese di “Novecento. La leggenda del pianista sull’oceano” e “Plays Ennio Morricone”

“PerSéFone”, il mito rivisto da Ritsos, conclude Visione Meridiana a Cefalà Diana

Il 28 agosto, al Bagno Arabo, l’ultima rappresentazione nei luoghi del Parco di Himera, Solunto e Monte Iato. In scena l’attrice Elisa Di Dio (con lei la danzatrice Cristina Di Mattia) è la creatura del Mito nata per spiegare l’alternanza delle stagioni e che nella lettura del poeta greco è ambigua, sfuggente, divina ma anche profondamente umana. Una produzione Compagnia dell’Arpa con la regia di Filippa Ilardo