Tra Chet e Miles, il trio di Paolo Fresu apre un nuovo anno di successi del Monk Jazz Club

Tra Chet e Miles, il trio di Paolo Fresu apre un nuovo anno di successi del Monk Jazz Club

Sono già sold out i primi quattro concerti – quello del 10 gennaio, i due dell’11 gennaio, e il primo del 12 gennaio – del trio del trombettista sardo – affiancato da Dino Rubino, direttore artistico del jazz club catanese, al piano e da Marco Bardoscia al contrabbasso. Ancora pochi biglietti restano l’ultimo live del 12 gennaio. Si apre nel migliore dei modi un 2025 che porterà per la prima volta al Monk i musicisti americani: il 21 marzo arriva il pianista Kevin Hays in trio e il 6 aprile il sassofonista Seamus Blake in quartetto

Il 2024 delMonk Jazz Club di Catanianon poteva chiudersi meglio – tre sold out di fila sotto Natale per i concerti di Dino Rubino, Francesco Cafiso, Nello Toscano ed Enzo Zirilli – ed ecco che il 2025 del jazz club catanese diPalazzo Scammacca del Murgo, gestito dall’associazione Algos, riparte ancora più scoppiettante con quattro nuovi sold out riferiti ai primi quattro concerti deltrio formato dal trombettista sardo Paolo Fresu, dalpianista Dino Rubino, direttore artistico del club, e dalcontrabbassista salentino Marco Bardoscia. Cinque i concerti in tutto in calendario:venerdì 10 gennaioalle 21.30 (sold out),sabato 11 gennaioalle 19 e alle 21.30 (entrambi sold out), domenica 12 gennaioalle 19 (sold out), restano pochi biglietti l’ultimo live domenicale delle 21.30. Biglietti € 37,00 acquistabili suhttps://www.ciaotickets.com/it/biglietti/paolo-fresu-trio.

Dino Rubino, Paolo Fresu e Marco Bardoscia dal vivo

Dino Rubino:«Paolo Fresu al Monk è di casa. Sono anni che non suona più nei jazz club ma viene a suonare da noi perché c’è un rapporto di amicizia e di stima. Riuscire a vedere Paolo in una situazione così intima è un’occasione speciale, non capita spessissimo. Sicuramente non mancherà l’omaggio a Chet Baker, faremo anche qualcosa su Miles Davis, visto che con Paolo stiamo portando in tour il progetto musical-teatrale “Kind of Miles”».

Scrive Fresu sul progetto “Kind of Miles”: «Quanto vale un mito? Ma soprattutto cosa lascia? È difficile individuarne di nuovi. I miti attuali nascono e muoiono con la stessa velocità del mondo contemporaneo. Concettualmente il mito nella storia è legato a un passato remoto che ha a che fare con la conoscenza e il linguaggio, ancor prima che con il rito. È quel che ha fattoMiles Davis nel Novecento: un artista mitico per antonomasia. Un uomo capace di raccontare una storia recente che va aldilà del jazz e della musica e la cui personalità marcata appare non solo attraverso la sua tromba ma anche nel viso scavato degli ultimi anni, negli occhi profondi che inchiodano lo sguardo e nelle mani rugose che hanno toccato il cuore. Mani scure che disegnano il pianeta attraverso un reticolo di linee che navigano tra gli oceani, tra l’Africa e il mondo».

Marco Bardoscia, Paolo Fresu e Dino Rubino

La stagione invernale-primaverile del Monkproseguirà il24 e 25 gennaiocon il quartetto del chitarrista palermitanoFrancesco Guaianache suonerà conEdoardo Donatoal sax,Gabrio Bevilacquaal contrabbasso eJoe Santoroalla batteria. Rubino: «Un fantastico chitarrista che da anni non veniva a suonare a Catania. Ho veramente grande piacere che Francesco suoni al Monk».
Il7 e 8 febbraioseguirà il quartetto del pianista siracusanoRaffaele Genovese, il quale suonerà insieme col sassofonista palermitanoStefano D’Anna, e i milanesiMarco Vaggial contrabbasso eTony Arcoalla batteria. Rubino:«Raffaele presenterà“Escape Route”, un bellissimo disco suonato con D’Anna, Vaggi e Arco, pubblicato dall’etichetta catanese Anaglyphos Records».

Raffaele Genovese

Il21 e 22 febbraioil fotografo catanesePino Ninfa, equamente diviso tra musica e sociale, insieme con il pianista paveseUmberto Petrinrenderanno omaggio tra parola, musica e fotografie, aCesare Pavese. Il7 e l’8 marzoil cantautore messineseTony Cantopresenterà l’ultimo disco“Anima”, registrato con Dino Rubino che farà parte del quartetto insieme conMarco Bardosciaal contrabbasso eEnzo Zirillialla batteria.

Marco Bardoscia, Tony Canto e Enzo Zirilli, foto Alessia Spampinato

Una grande novità interesserà il 2025 del Monk Jazz Club che per la prima volta aprirà le porte a musicisti americani.Il21 marzoed il6 aprileal Monk arriveranno, rispettivamente, il pianistaKevin Haysin trio e il sassofonistaSeamus Blakein quartetto.Dino Rubino: «Kevin Hays è uno dei pianisti più interessanti in circolazioneche ci sono al momento, suonerà in un trio stellare, conAlexander Claffyal contrabbasso eEric Harlandalla batteria. ConSeamus Blake, sassofonista che sta già sulle scene jazzistiche internazionali da un decennio, suonerannoDoug Weissal basso,Goutier Garrickalla batteria ed il pianista italianoAlessandro Lanzoni, una vecchia conoscenza del Monk».

Kevin Hays, foto Dani Case

Ultimi concerti di stagione l’11 ed il 12 aprilecon il duo del trombettista puglieseAndrea Sabatinoche sarà affiancato daVince Abbracciantealla fisarmonica. Ed è già pronta anche la stagione estiva di“Jazz in vigna”allaTenuta San Michele di Santa Venerinache chiuderà con lapresentazione dell’album“Solitude”di Dino Rubinouscito in primavera: «Presenterò il disco che ho registrato insieme aMarco Bardosciaal contrabbasso eStefano Bagnolialla batteria, e sarà l’ultimo concerto della rassegna».

Dino Rubino, foto Alessia Spampinato

Gli abbonamenti per la stagione invernale-primaverile del Monk Jazz Club sono acquistabili on line suhttps://www.ciaotickets.com/it/stagione-invernale-monk-jazz-club.Info e prenotazionialla mailprenotazioni@monkjazzclub.it, telefono 340.1223606. Sul webwww.monkjazzclub.it.

Monk Jazz Club:palazzo Scammacca del Murgo, Piazza Scammacca 1, Catania