In calendario il 17 marzo, l’evento, curato dagli organizzatori del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea, prevede anche la proiezione del film “L’abbaglio” e fa parte del progetto “Talking about me. Racconti di inclusione” un percorso formativo iniziato lo scorso dicembre che coinvolge gli studenti del Centro Provinciale Istruzione Adulti (CPIA) di Enna-Caltanissetta, che culminerà a maggio con la realizzazione di un cortometraggio
Il cinema come strumento di inclusione, confronto e valorizzazione dell’individuo. Un linguaggio universale capace di abbatte barriere culturali e sociali, favorendo l’integrazione sociale.“Talking about me. Racconti di inclusione”è un percorso formativo che ha preso il via lo scorso dicembre e culminerà in maggio nella realizzazione di un cortometraggio in cui gli studenti delCentro Provinciale Istruzione Adulti (CPIA) di Enna-Caltanissettasi racconteranno attraverso le nuove abilità acquisite. Realizzato dal Cpia Enna – Caltanissetta, ente capofila in partenariato conFine Art Produzioni srlnell’ambito delPiano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuolapromosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, il progetto coniuga momenti di didattica frontale ad attività laboratoriali, seminari e momenti di fruizione cinematografica.

Il progetto è rivolto a una utenza di studenti adulti, molti dei quali stranieri e immigrati richiedenti asilo, e include anche gli allievi ospiti di alcuni istituti penitenziari delle province di Enna e Caltanissetta. Sarà proprio laCasa Circondariale “Luigi Bodenza” di Enna ad ospitare la mattina di lunedì 17 marzo l’incontro con il regista palermitano Robertò Andòche risponderà alle domande degli studenti al termine della proiezione del suo ultimo film“L’abbaglio”, prodotto da Bibi Film e Rai Cinema, che vede tra i protagonisti gli attoriToni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone.

All’evento, curato dagli oragnizzatori delFestival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea, prenderanno parteGiovanni Bevilacqua, preside del Centro Provinciale Istruzione Adulti di Enna-Caltanissetta, Gabriella Di Franco, direttrice dell’Istituto penitenziarioe, collegati in streaming, altri studenti ospiti delle Case Circondariali che hanno aderito al progetto, come quelle di Piazza Armerina, Gela e Caltanissetta.
Tra marzo ed aprile (esattamente il 28 marzo, il 4 e l’11 aprile)il progetto“Talking about me. Racconti di inclusione”proseguirà nei locali dell’Ex Convento dei Capuccini di Ennacon tre seminari aperti al pubblico dedicati al tema“Il cinema d’inclusione”, di cui saranno protagonisti i registiNello Correale eMarco Leopardi,e il critico cinematograficoGiuseppe Galluzzo.Il progetto, come accennato, culminerà nella produzione di un cortometraggio che gli studenti realizzeranno dopo aver preso parte al corso di alfabetizzazione cinematografica che fornirà loro le basi tecniche e creative necessarie, guidati ed incoraggiati ad esplorare le tematiche della diversità, dell’inclusione e delle esperienze personali da un team di esperti formatori (il registaLorenzo Daniele,lo sceneggiatore e registaMauro Maugeri, il direttore della fotografiaMauro Italia e Giulia Iannello, project manager di “Magma-International short Film Festival”) produrranno un audiovisivo seguendo ogni fase creativa: sviluppo di un concept, stesura di una sceneggiatura, riprese, montaggio e post-produzione. Una volta ultimato, il film sarà proiettato in anteprima a fine maggio, nel corso di un evento organizzato ad hoc.
Martedì 18 marzo il film “L’abbaglio” di Roberto Andò sarà proiettato al cinema Moncada di Caltanissettaper 300 studenti di alcuni Istituti comprensivi del territorio che hanno aderito al progetto“Talking about me. Racconti di inclusione”in qualità di “scuole in rete”.
L’abbaglio.Il film di Roberto Andò è ispirato a una vicenda storica reale, debitamente rielaborata dalla fantasia, si svolge nel 1860 e segue, in modo sintetico, gli accadimenti della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi che inizia da Quarto, circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia, e con il suo fedele gruppo di ufficiali, tra i quali si nota un profilo nuovo, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani, Domenico Tricò, un contadino emigrato al Nord, e Rosario Spitale, un illusionista. Sbarcati in Sicilia, a Marsala, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel, comandante svizzero dell’esercito regio, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente.

«L’abbaglio è un film sui paradossi della storia –scrive Roberto Andò nelle note di regia– dove si mescolano comicità e dramma. Un’occasione per ricostruire un episodio poco noto della nostra Storia minima, illuminante per vedere i chiaroscuri e le contraddizioni di quella grande. Una vicenda esemplare ambientata in una Sicilia che ancora una volta si rivela lo scenario di un’identità inquieta e sfuggente, bilanciata tra il desiderio di giustizia e la mistificazione, con un finale ambientato in un luogo che collega il passato al presente. Un film sul carattere degli italiani: furbi, appassionati, generosi, opportunisti, coraggiosi, individualisti, cinici, idealisti».
