Il Festival InterSezioni porta a Catania la nuova creatività della musica contemporanea

Il Festival InterSezioni porta a Catania la nuova creatività della musica contemporanea

Con “Poulenc in double”, prima esecuzione catanese del concerto per due pianoforti e orchestra del compositore francese, eseguita dall’Orchestra sinfonica della Camerata Strumentale Siciliana e dal duo pianistico Sergio Marchegiani e Marco Schiavo, prende il via il 15 febbraio la quarta edizione del festival diretto dal violoncellista Giovanni Sollima e organizzato dalla Camerata Polifonica Siciliana in sinergia con l’Università di Catania e il Teatro Massimo Bellini. Otto i concerti, fino all’11 aprile, tra il Cut – Centro Universitario Teatrale, il Teatro Sangiorgi e la Basilica Santuario del Carmine

Sull’onda di un successo sempre crescente, si rinnova anche quest’anno l’appuntamento conInterSezioni, il festival catanese dedicato alla musica contemporaneanato dalla collaborazione tra ilvioloncellista Giovanni Sollima, che lo dirige artisticamente, e ilcompositore Giovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana.Dal 15 febbraio all’11 aprilesaranno otto i concerti in programma che si terranno tra ilCut – Centro Universitario Teatraledell’Università di Catania e il prestigiosoTeatro Sangiorgi, oltre ad un evento speciale che avrà come cornice laBasilica Santuario parrocchia SS. Annunziata del Carmine(piazza Carlo Alberto, Catania).

Giovanni Sollima durante una delle edizioni precedenti di InterSezioni

Il festival Intersezioni, nato per dare spazio alle nuove musiche, ai grandi inediti e ai nuovi compositori, è organizzato dalla Camerata Polifonica Sicilianagrazie al finanziamento del Ministero della Cultura e alla collaborazione dell’Università di Catania e del Teatro Massimo Bellini di Catania. «Siamo giunti alla quarta stagione consecutiva di InterSezioni – diceAldo Mattina, presidente della Camerata Polifonica Siciliana-, un appuntamento divenuto ormai un vero fiore all’occhiello per la città di Catania. Aver recuperato un interesse sempre crescente verso la musica contemporanea, con una partecipazione sempre crescente di pubblico, è qualcosa che ci riempie di orgoglio. Al centro della programmazione di quest’anno troviamo, ancora una volta, interpreti particolarmente attenti a tale repertorio che si cimenteranno anche nell’esecuzione di brani eseguiti in prima assoluta, come è il caso di “Strings/266″, ideato dallo stesso Sollima, o “Settenario per le anime del purgatorio”, un oratorio scritto dal direttore artistico Giovanni Ferrauto e prodotto dal Teatro Massimo Bellini. E tanto altro».

Anche quest’anno il festival propone un programma ricercato in cui spiccano le prime esecuzioni di autori di altissimo valore, ma praticamente sconosciuti nelle nostre sale, per offrire l’opportunità sopratutto ai più giovani di fruire di una creatività nuova, trasversale, slegata da preconcetti stilistici e inedita alle nostre latitudini. E proprio pensando ai giovani il Festival Intersezioni anche quest’anno ha confermato lapromozione riservata agli studenti dell’Università di Catania e del Conservatorio Vincenzo Bellini di Cataniache potranno accedere ai concerti al prezzo simbolico di 2 euro (previa prenotazione via e-mail acps@cpsmusic.com), mentre al personale universitario e del conservatorio sono riservati biglietti a 5 euro.

Il concerto inaugurale “Poulenc in double”, in calendariosabato 15 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Sangiorgi, vedràl’Orchestra sinfonica della Camerata Strumentale Sicilianae ilduo pianistico Sergio Marchegiani e Marco Schiavoimpegnati nella prima esecuzione catanese del concerto per due pianoforti e orchestra di Francois Poulenc, compositore e pianista francese attivo nella prima metà del secolo scorso.

Il duo pianistico Schiavo-Marchegiani

Nella seconda parte della serata il concerto sarà affiancato dai lavori di compositori di aria portoghese e messicana, come lo stesso M°Filipe Cunha, che dirigerà il concerto.

Filipe Cunha

Anche quest’anno il festival Intersezioni può vantareun concerto di Giovanni Sollima, il quale sabato 22 febbraio porterà alTeatro Sangiorgi “String/266”.Per questa edizione il direttore artistico ha pensato di proporreun programma basato sulle 266 corde degli strumenti esecutori: un pianoforte e nove violoncelli.Con lui sul palco, infatti, ci saranno laCello Orchestra e Giulia Russo al pianoforte su musiche di Marinissen e lo stesso Sollima, di cui sarà proposta anche“I Asked”, scritta insieme all’intelligenza artificiale.

Il festival InterSezioni prosegue al Cut – Centro Universitario Teatrale venerdì 28 febbraio con“Intersezioni spazio temporali”del Trio Parmigianinomentrevenerdì 14 marzo, sempre al Cut, sarà di scena una inedita formazione strumentaleche proporrà un repertorio inedito, appositamente creato per loro da importanti compositori qualiGiovanni Sollima, Paolo Furlani, Bernard Andrès, Paola Devoti ed Ernesto Lecuona:“Arpa doppia” è l’imperdibile concerto per due arpe di Elisabetta Ghebbioni e Giuseppina Vergine.Sabato 22 marzo il Teatro Sangiorgi ospiterà la prima esecuzione assoluta di“Dionisiaca”che prevede nella prima parte l’esecuzione de“La sagra della primavera”di Igor Stravinsky, mentre nella seconda parte presentain prima assoluta per questo organico “Dionisio in Sicilia”, progetto work in progress di Giovanni Ferrauto, arricchito in questa occasione dall’intervento del compositoreAntonio D’Antò, che mira a realizzare un intero spettacolo sull’incontro della mitologia greca con quella siciliana.

Giovanni Ferrauto con la Camerata Strumentale Siciliana

Sabato 29 marzo, alle ore 20, la Basilica Santuario parrocchia SS. Annunziata del Carmine ospita la prima esecuzione di“Settenario per le anime del purgatorio”un oratorio per doppio coro, orchestra e voce recitante, di cui firma testo e musica Giovanni Ferrauto che sarà anche sul podio. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Massimo Bellini di Catania, vedrà esibirsi il Coro e l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania con il Coro della Camerata Polifonica Siciliana e la voce recitante di Mario Incudine.

Gli ultimi due concerti in programma si svolgeranno al Cut – Centro Universitario Teatrale:venerdì 4 aprile Mario Scirè (chitarra) e Josè Mobilia (percussioni)proporranno“Sudamericana”, un confronto tra compositori viventi sudamericani ed europei, con la prima esecuzione italiana de“Sonata for guitar and vibraphone”del compositore cileno Javier Contreras, e alcuni brani inediti del compositore brasiliano Armando Lôbo.Venerdì 11 aprile, infine, conclude l’edizione 2025 del festival Intersezioni“Sketches of Freedom”del Quartetto Obliquo, un concerto senza confini che spazia dal blues all’improvvisazione alla world music, che combina materiali estratti da vari mondi sonori: dalle antiche melodie della Palestina al canto tradizionale del Mali, per poi salpare verso il linguaggio blues.

Informazioni e prenotazioni:tel. 3920889640 (ore 10-13 e ore 16.30-20).Biglietteria online:www.yeventi.comIngresso: € 10, ridotto personale dell’Università di Catania e del Conservatorio Vincenzo Bellini: € 5, ridotto studenti dell’Università di Catania e del Conservatorio Vincenzo Bellini : € 2 (posti limitati, prenotare acps@cpsmusic.com).