Il Piano Day Catania 2026 si chiude con la “musica continua” di Lubomyr Melnyk

Con il piano solo del 77enne pianista e compositore di origine ucraina, martedì 14 aprile da Zō Centro culture contemporanee di Catania si chiude il Piano Day Catania 2026, quinta edizione etnea dell’evento internazionale ideato dal tedesco Nils Frahm. Grande innovatore dello strumento, Melnyk ha inventato la “continuous music”, tecnica esecutiva basata su velocità estrema con trame sonore in movimento. Di pomeriggio, con Mykhailo Gubokyi – responsabile del centro culturale ucraino Izolyatsia, oggi in esilio – Melnyk parlerà dei contenuti di “Patrimonio instabile”, progetto europeo di cui Zō è capofila

Parte da Zō di Catania il tour italiano di Matteo Mancuso, virtuoso della chitarra

Giovedì 9 aprile, Zō Centro culture contemporanee di Catania ospita la prima data del tour italiano – che segue il tour americano e anticipa quello europeo – del chitarrista jazz palermitano il quale sarà affiancato da Gianluca Pellerito alla batteria e da Riccardo Oliva al basso. Mancuso presenta il nuovo album “Route 96”, uscito a febbraio, e in distribuzione internazionale dal 24 aprile

“Patrimonio instabile” e “Partiture visive”, due call di Zō per cercare talenti under 35

Sono due le open call che Zō Centro culture contemporanee di Catania ha avviato in queste settimane per selezionare giovani artisti siciliani da destinare a due progetti di grande respiro culturale. Da una parte il progetto “Patrimonio instabile”, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso l’intervento Boarding Pass 20252027, che sostiene percorsi internazionali delle pratiche artistiche (candidature entro il 18 aprile). L’8 aprile incontro per spiegarne gli obiettivi. Dall’altra “Partiture visive”, progetto sostenuto da Ministero e Siae, rivolto a chi vuole sviluppare competenze nella composizione per audiovisivi (domande entro il 22 aprile)

Piano Day Catania 2026, due i live del 3 aprile: “Old & new dreams” di Francesco Branciamore e “Musica dal silenzio” di Damiano Davide e Cecilia Costanzo

Venerdì 3 aprile, Zō Centro culture contemporanee di Catania ospita il terzo appuntamento del Piano Day Catania 2026, quinta edizione etnea dell’evento internazionale ideato dal musicista tedesco Nils Frahm. Due i concerti in programma: si inizia con “Old & new dreams” di Francesco Branciamore, confronto con i maestri della storia della musica e i grandi nomi del jazz; seguirà “Musica dal silenzio”, dialogo intimo tra il pianoforte di Damiano Davide e il violoncello di Cecilia Costanzo

Piano Day Catania 2026, da Zō “Arnie”, musica e poesia dal mondo delle api

Il 31 marzo Zō Centro culture contemporanee di Catania ospita il secondo concerto del Piano Day Catania 2026, quinta edizione etnea dell’evento internazionale ideato dal musicista tedesco Nils Frahm. Sul palco“Arnie” del Balance Trio (Francesca Taviani violoncello, Ketty Teriaca pianoforte e Gianfranco Brundo sassofoni), progetto musicale, ideato da Ketty Teriaca, che coinvolge anche la flautista Giusi Ledda, il contrabbassista Carmelo La Manna, la poetessa e scrittrice Lina Maria Ugolini e un’installazione di foto e video di Giuseppe Lombardo. Teriaca: «Musica, poesie, immagini e video hanno il compito di far sentire il mondo delle api». Seguirà degustazione di miele

Piano Day Catania 2026, da Zō la festa musicale degli 88 tasti. Al via con “l’estasi” del piano solo di Hyunhye Seo

Dal 29 marzo, per un totale di 4 appuntamenti fino al 14 aprile, Zō Centro culture contemporanee di Catania ospita il Piano Day Catania 2026, quinta edizione etnea dell’evento internazionale ideato dal musicista tedesco Nils Frahm. Si inizia con il piano solo della compositrice e polistrumentista americana, di radici coreane, la quale crea paesaggi sonori profondi e turbolenti attraverso improvvisazioni estatiche al pianoforte. Il concerto fa parte anche della rassegna Partiture la rassegna dedicata ai linguaggi più innovativi e sperimentali della musica

Rassegna Pulsar, da Zō il pop sperimentale di Grimm Grimm

Venerdì 27 marzo, la rassegna di indie e alternative rock di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania ospita il live del musicista e compositore giapponese, e londinese d’adozione, Kiochi Yamanoha in arte Grimm Grimm. Le sue composizioni spaziano dal pop sperimentale alla psichedelia, dall’elettronica al folk barocco, fino a richiamare le strutture ripetitive della musica inglese del XVIII secolo

Rassegna “AltrePartiture”, da Zō “Calor” e “Vapor”, lo sleep concert di Gianni Gebbia

Il 24 marzo la sezione di “Partiture”, la rassegna di Zō Centro culture contemporanee di Catania dedicata ai linguaggi più innovativi e sperimentali della musica, che guarda ai progetti artistici trasversali e d’ibridazione tra generi, ospita la performance live del sassofonista e flautista palermitano che presenta i suoi ultimi due ultimi album in solo – “Calor” e “Vapor”, in versione sleep concert, un ascolto immersivo e dilatato

Rassegna “Pulsar”, da Zō il post-punk degli inglesi Italia 90 e degli etnei Helen Burns

Il 20 marzo, la rassegna di indie e alternative rock di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania ospita il live della band originaria di Brighton e londinese d’adozione – caustica, politica, sarcastica, che conserva lo sdegno e la disillusione del post-punk classico. Aprono la serata gli etnei Helen Burns, band dal suono scuro, tagliente, a volte malinconico, a volte incandescente. Warm up a cura di Pul di Kva e after-concert di Antonio Vetrano di Rumori Sound System

Da Zō “Mare aperto” di Bandamenano, voce dei popoli e delle loro storie, oltre i confini

Sabato 14 marzo Zō Centro Culture Contemporanee di Catania ospita il ritorno sul palco dell’ensemble etneo Bandamenano con una nuova formazione, nuove sonorità e un nuovo progetto, “Mare aperto”, che sarà eseguito per la prima volta dal vivo e sarà registrato per un disco live, prodotto da Kilim Music Factory. Un po’ fanfara e un po’ banda, un po’ orchestrina e un po’ big band, quello di Bandamenano è un viaggio musicale che guarda al futuro, un canto collettivo che nasce da un ritorno